Riportate alla luce le gallerie del San Giovanni, Abramo: "Abbiamo lanciato un forte segnale"

Martedì 02 Maggio 2017 18:40 di Redazione WebOggi.it

Oltre novemila persone hanno visitato le gallerie del San Giovanni durante i quattro giorni di inaugurazione programmati, nel lungo weekend festivo, dall’amministrazione comunale al termine dei lavori di riqualificazione. Il percorso della Catanzaro sotterranea ha conquistato i tantissimi che, disposti pazientemente in fila dal mattino fino alla tarda sera, grazie all’impegno dell’associazione Guide turistiche calabresi e all’animazione del Gruppo storico città di Catanzaro, hanno avuto l’opportunità di scoprire da vicino le antiche “segrete” del castello normanno riportate alla luce in piena sicurezza e nelle migliori condizioni di fruibilità. Il nuovo “contenitore” culturale, pensato anche per ospitare incontri ed iniziative espositive, ha subito mostrato tutte le sue potenzialità strategiche per il rilancio del centro storico. Il percorso enogastronomico, allestito nelle sale prospicienti corso Mazzini da Coldiretti con alcune aziende aderenti alla rete di Campagna Amica, ha fatto da gustosa cornice alla passeggiata dei visitatori che, lungo le gallerie hanno potuto anche ammirare le suggestive immagini realizzate con droni dell’area del Complesso San Giovanni che hanno fatto il giro del web. Viste le tantissime richieste, le gallerie del San Giovanni continueranno ad essere visitabili momentaneamente in fascia pomeridiana dalle 17.30 alle 20.30.  

“Abbiamo lanciato un forte segnale – ha detto il sindaco Sergio Abramo - dell'azione di recupero del centro storico che continuerà, tra le altre opere di prossimo completamento, con la riqualificazione di Palazzo Fazzari, dell'ex Educandato che diventerà sede dell'Accademia di Belle Arti, della scuola Mazzini che sarà riconsegnata il prossimo autunno. La parte antica della città, come già accaduto per il quartiere marinaro, tornerà ad essere attrattivo per i giovani e di forte interesse per le attività produttive”. Il sindaco, in vista della stagione estiva, ha già raccolto l’entusiasmo di un gruppo di operatori turistici - Vincenzo Procopio, direttore del Villaggio Garden Calabria di Pizzo (VV), Giuseppe Rovere, direttore del Sun Beach di Squillace, Marigliano Massimo, direttore del Club Esse Costa dello Jonio Club di Mandatoriccio (Cs) e Marco Procopio, direttore del Marina del Marchese di Botricello - che hanno voluto visitare personalmente il percorso sotterraneo. “L’impegno condiviso – ha continuato il primo cittadino - è quello di costruire insieme all'amministrazione comunale un percorso per far arrivare i turisti in città, anche attraverso la funicolare, una delle otto attive in Italia. L’itinerario potrebbe riguardare non solo il bellissimo sito delle gallerie del San Giovanni, ma anche gli altri musei e spazi più significativi con l’obiettivo di valorizzare e promuovere sempre più il nome e l’immagine del Capoluogo”. 

LA STORIA DELLE GALLERIE DEL SAN GIOVANNI E I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

I lavori di riqualificazione hanno restituito alla città un sito che, considerando l'alta valenza storico, artistica e culturale, assume un ruolo strategico per il rilancio del centro storico. Le Gallerie del San Giovanni, sorte sui resti del Castello Normanno (1070 circa), hanno subito nel corso dei secoli destinazioni d’uso differenti, prima come ospedale, intorno al XVI sec., grazie alla congregazione dei Bianchi di Santa Croce, poi come convento dai Padri Teresiani, intorno alla metà del XVII sec., per divenire successivamente sede degli uffici del genio militare e, infine, del carcere. I camminamenti sotterranei, misteriosi e trasudanti un passato a molti ancora sconosciuto, riportati in parte alla luce, dovevano non solo consentire in passato alla Signoria un collegamento agevole con l’altro momento del potere, quello religioso, ma anche permettere l’agevole spostamento di soldati in caso di attacco o di fuga.

I principali interventi realizzati hanno riguardato la riqualificazione di parte delle gallerie e dei contigui locali sotterranei prospicienti Corso Mazzini, mediante interventi specifici di recupero e risanamento dell’intradosso delle volte, di intonaci, e rifacimento delle pavimentazioni e sottostanti vespai; allestimento di spazi ed ambienti con arredi specifici e predisposizione di elementi finalizzati al miglioramento della fruizione degli spazi museali, interni ed esterni; predisposizione di impianti elettrico e di illuminazione, antincendio, fonodiffusione, tv a circuito chiuso, rete wi-fi, schermi al plasma e punti informativi. Le superfici di parte delle gallerie, in pietra calcarea naturale, oggetto di importanti manifestazioni di umidità, sono state interessate da lavori di recupero e risanamento di alcuni tratti di galleria mediante una controvolta in calcestruzzo a base osmotica, la ricostruzione delle pareti laterali fino a 1 mt in blocchi di pietra tufacea, con sistema di drenaggio delle acque. I materiali impiegati e le tecniche utilizzate, rispettosi dei protocolli ecologici, sono le più avanzate nel campo del restauro. E’ stato garantito il mantenimento della pietra calcarea naturale di scavo, nei tratti di galleria che non presentavano particolari condizioni di degrado, al fine di preservare l’integrità dell’originaria immagine dei percorsi sotterranei all’interno della roccia. La pavimentazione su alcuni tratti del percorso è stata realizzata con lastre di klinker antigelo e antiscivolo il cui effetto pietra, dal colore neutro, si coniuga perfettamente con l’ambiente circostante.


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