
Riparazione della condotta Alli-Magisano: dove sono i 20 milioni?
Sabato 02 Dicembre 2017 14:04 di Redazione WebOggi.it
Alfredo SERRAO – Presidente I QUARTIERI
<< Nelle vicende che incrociano il destino della città di Catanzaro rispetto alla governance regionale targata Pd e più espressamente Oliverio, c’è un numero che balla, sempre lo stesso che ricorre come una maledizione. Il numero è 20, venti milioni di euro, quelli che erano e sono spariti per il porto di Catanzaro, venti milioni quelli che sono spariti per la riparazione della condotta Alli-Magisano dell’acquedotto Sorical. Se la vicenda non avesse connotazioni di preoccupazione per la cittadinanza catanzarese tutta, questo numero nelle sue moltiplicazioni monetarie dovremmo soltanto farlo sparire. Perché rappresenta in modo oggettivo la presa in giro che il presidente Oliverio continua a perpetrare alle spalle della città capoluogo, del sindaco Abramo e di tutti i rappresentanti istituzionali delle altre città calabresi, che insieme hanno evidenziato il limite, anzi il fallimento definitivo del governo regionale. La crisi idrica in città, dovuta ad un impianto obsoleto non si presta a speculazioni di carattere politico, nella misura in cui la politica di Oliverio e dei suoi sodali ha ormai assunto connotazione da barzelletta. La misura che siamo ormai scaduti nel ridicolo ce la conferma sempre il buon presidente Oliverio, che guerreggia per diventare commissario della sanità – giusto per cumulare sul suo capo un ulteriore delega – super presidente e super assessore all’agricoltura, turismo e sanità. Mai era avvenuto in regione Calabria, ma la storia ha sempre bisogno di un eccezione, Oliverio è un eccezione di certamente di valore negativo. Negativo è il quadro sull’agire della politica regionale. Sorical è la manifestazione plastica. Il pericolo dell’acquedotto di Catanzaro è il risultato, cui si aggiunge anche il rischio della rottura delle vasche di contenimento. Però nel gioco delle tre carte di Forcella, il presidente Oliverio continua la pantomima parlando di investimenti strategici per la regione, con la complicità di quella parte del Governo nazionale, che fa finta di ascoltarlo, ma ritornati a Roma dimenticano i vezzi del dominus – si presume – calabrese. Esempio è il finanziamento della diga del Melito, che appare e scompare a molla, come appaiono e scompaiono i venti milioni nella citta di Catanzaro. I numeri ballano, ballano nel territorio, giusto per ricordare anche a Lamezia venti milioni esistono e scompaiono per l’ospedale cittadino, ma a noi resta la solitudine come cittadini causata da quanti, errando si ritengono numeri primi>>
