
Riccio: "Sicurezza, se ne discuta in Consiglio comunale"
Mercoledì 27 Giugno 2018 14:05 di Redazione WebOggi.it
L’emergenza sicurezza nella zona sud della città, che ovviamente coinvolge l’intero capoluogo, è tanto sottile e latente quanto viscida e pericolosa. Un rivolo di acqua sporca che inquina il mare limpido in cui una comunità intera ha il diritto di navigare. E impensabile che le singole istituzioni , procedendo in solitudine, possano creare argini adeguati ad una situazione incancrenita nel tessuto sociale della città. Ringraziamo gli amici della Consap per il sostegno alla proposta di un consiglio comunale aperto anche sia un momento di incontro, confronto e proposta. Sappiamo bene che il livello di sicurezza aumenta nella misura in cui le forze dell’ordine sono messe nelle condizioni, umane e logistiche, per lavorare bene. Senza dubbio ogni istanza che arrivi in tal senso dalle forze dell’ordine sarà sostenuta con determinazione dalle componenti amministrative e politiche. Credo anche però ed in maniera ferma e non contrattabile nel libero mercato delle opportunità momentanee, che l’assise comunale , dove esiste, grazie alla presenza dei consiglieri, l’espressione vera, libera e democratica della città, sia l’unico luogo in cui possono assumersi delle decisioni condivise per la collettività, senza che esigenze della cittadinanza, tanto importanti e fondamentali per la tenuta democratica e libera di un territorio, diventino “cambiali” da riscuotere a cadenza elettorale. Anzi lo spettro di coinvolgimento deve essere il più ampio possibile, coinvolgendo la cosìdetta società civile, il mondo dell’associazionismo e la chiesa. La battaglia contro l’illegalità non si combatte con sopralluoghi e viste spot, non si combatte sui social o con fiaccolate e manifestazioni, con comunicati di solidarietà, con un associazionismo da salotto e convegni , neanche con incontri ai quali, per cortesia istituzionale, non si può pretendere una massiccia partecipazione della gente che ha diritto di sapere e sentire con le sue orecchie, senza il filtro di scarni e propagandistici comunicati stampa del dopo. L’illegalità si combatte con uomini, mezzi e regole e soprattutto restando uniti per raggiungere un unico obiettivo, la sicurezza della città e delle persone oneste, degli imprenditori che lavorano e che tra mille difficoltà provano a far girare l’economia. Credo che su questi imprescindibili e fondamentali principi di democrazia si giochi la tenuta di una città alla quale tutti dovrebbero tendere, a meno che appunto, non si voglia far passare l’antica logica di trasformare i diritti in favori per scopi che, con la legalità e la sicurezza hanno davvero poco da spartire.
