Riccio: "Secondo centro raccolta comunale a Germaneto? Altro schiaffo a quartiere marinaro"

Sabato 29 Settembre 2018 17:03 di Redazione WebOggi.it

Se gli ultimi mesi dell'amministrazione Abramo si sono contraddistinti per un "attacco" senza precedenti nei confronti del quartiere marinaro, finalizzato a bloccarne crescita e sviluppo sociale, economico e turistico, oggi l'ennesimo colpo viene assestato con la localizzazione del secondo CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA (isola ecologica) a "Germaneto" laddove l'offerta "Tecnica" dei privati che si sono aggiudicati la gara la prevederebbe nel quartiere "Lido". Se appaiono del tutto evidenti le conseguenze negative che tale aberrante scelta, se confermata, determinerà  per la città di Catanzaro e la sua Marina, è  del tutto chiaro che questa scelta "illogica" potrebbe configurare dei profili d'illegalità  atteso che la delibera di giunta  nr. 427 del 27.09.2018 di fatto NON chiarisce assolutamente i motivi per cui l'amministrazione comunale potrebbe avere un vantaggio nel cambiare la location del secondo centro comunale di raccolta  laddove gli unici ad ottenere benefici da tale scelta sembrerebbero essere i privati della Sie.co. Se personalmente sono assolutamente convinto che i parametri e i criteri che hanno determinato l'aggiudicazione dell'appalto non possano essere cambiati ad "appalto aggiudicato" sol perché  magari il privato si "lamenta" relativamente agli oneri previsti dalla gara cui ha partecipato, ritengo altresì  che la vicenda potrebbe configurare ipotesi di "turbativa d'asta". Una vicenda, insomma, che ci vede costretti a registrare un vero e proprio "giallo" con l'assessore all'Ambiente Cavallaro defilatosi nel momento di votare la delibera. Se l'onorevole Andreotti soleva dire che a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca . . .  Non vorremmo pensare che lo stesso assessore, conoscendo gli estremi di "pericolosità " della pratica, abbia deciso di assentarsi tatticamente  . . .  Se questa ennesima vicenda di prevaricazione degli interessi pubblici a favore esclusivo del benessere dei privati ci mortifica in quanto cittadini e amministratori, chiediamo pubblicamente al Sindaco di fermarsi un attimo e valutare se c'è  da parte sua ancora la voglia d'impegnarsi per la sua città.  In attesa trasmettero' da subito la delibera all'Autorità  Nazionale Anti Corruzione. In attesa, magari, che gli uffici comunali preposti all'anticorruzione si sveglino dal letargo che li attanaglia da qualche tempo.

Eugenio Riccio

Consigliere comunale


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