
Riccio: "Procedimento amministrativo con iter normale e corretto sembra utopia"
Sabato 20 Gennaio 2018 18:47 di Redazione WebOggi.it
Pensare che a Palazzo De NOBILI un procedimento amministrativo possa avere un iter normale e corretto sembra, di questi tempi, pura utopia. La "SINDROME DI TAFAZZI" (il personaggio interpretato da Carlo Poretti, componente del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, la cui caratteristica principale è il masochismo . . . ) miete sempre più, giorno dopo giorno, nuove vittime tra la burocrazia comunale del Capoluogo. Ed allora, se pensavate che la vicenda relativa al procedimento amministrativo "anomalo" del concerto di Capodanno si fosse chiusa con il solito e disarmante silenzio di Sindaco e compagnia cantante , resterete delusi dal sapere che andando sull'albo pretorio online del Comune di Catanzaro trovere una nuova determina dirigenziale datata gennaio 2018. Ed allora, sindrome di TAFAZZI. Assolutamente si, ma andiamo per ordine.
GLI ESTRATTI DAGLI ATTI UFFICIALI DEL COMUNE “Si rende necessario, comunque, realizzare il tradizionale concerto della notte di Capodanno per cui occorre dare direttiva al Dirigente del Settore Cultura e Turismo affinchè effettui procedura negoziata con il miglior offerente che ha partecipato alla procedura in essere, utilizzando la somma già stanziata di € 65.000,00 per affidare l’organizzazione del citato concerto e di un altro spettacolo in un teatro o area pubblica da definire” (delibera giunta Comunale num. 508) “Che con determinazione n°3411 del 20.12.2017, previo indirizzo della G.C. con delibera n. 508 del 14/12/2017, è stato stabilito di affidare, ai sensi dell’art.63, comma 2, lett. b) nn.1 e 3 del D.Lgs. n°50/2016, il servizio di organizzazione del concerto della notte di Capodanno e di un altro spettacolo in favore della ditta Iacobino Team di Roberto Iacobino, con sede in Cariati (CS) per l’importo di € 65.000,00 iva compresa; (determina dirigenziale num. 100 Settore cultura) “DATO ATTO che con processo verbale del 27/12/2017, in atti, si è dato avvio all'esecuzione del servizio in via di urgenza ai sensi dell'art. 32., comma 8, del D. Lgs. n. 50/2016 (determina dirigenziale num. 100 settore cultura) “Divenuta efficace l'aggiudicazione, e fatto salvo l'esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro i successivi sessanta giorni, salvo diverso termine previsto nel bando o nell'invito ad offrire, ovvero l'ipotesi di differimento espressamente concordata con l'aggiudicatario. Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine fissato, l'aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto. All'aggiudicatario non spetta alcun indennizzo, salvo il rimborso delle spese contrattuali documentate. Nel caso di lavori, se è intervenuta la consegna dei lavori in via di urgenza e nel caso di servizi e forniture, se si è dato avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza, l'aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione dei lavori ordinati dal direttore dei lavori, ivi comprese quelle per opere provvisionali. Nel caso di servizi e forniture, se si è dato avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza, l'aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per le prestazioni espletate su ordine del direttore dell'esecuzione. L'esecuzione d'urgenza di cui al presente comma è ammessa esclusivamente nelle ipotesi di eventi oggettivamente imprevedibili, per ovviare a situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l'igiene e la salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale ovvero nei casi in cui la mancata esecuzione immediata della prestazione dedotta nella gara determinerebbe un grave danno all'interesse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari.” (art 32., comma 8, del D. Lgs. n. 50/2016)
LA SINDROME DI TAFAZZI E LE COSE GIA’ DETTE…. Il personaggio che sembra essere sempre attuale nell’amministrazione comunale di Catanzaro è Tafazzi. Risulta infatti incomprensibile la pervicacia con la quale si continuino a produrre atti, sulle manifestazioni natalizie, infarciti di errori e contraddizioni. Errori e contraddizioni che sono sulla carta. Del fatto che gli spettacoli dovessero essere più di uno a partire dall’8 dicembre e che per questo programma mai realizzato fosse stata messa a bando la cifra complessiva di € 65.000, abbiamo già detto. Del fatto che il programma sia stato presentato in data e ora anteriore alla delibera di giunta 508 e della determina che aggiudicava il sevizio abbiamo detto. Della dubbia interpretazione del concetto di procedura negoziata da parte dell’amministrazione, abbiamo già detto.
LA SINDROME DI TAFAZZI E LE NUONE CONTRADDIZIONI…. Il settore cultura del Comune pubblica una determina in cui non solo di sostiene il contrario di quanto detto nei precedenti atti ufficiali, come si può ben leggere nell’estratto riportato, non solo alla fine si ammette che gli spettacoli sono stati due, per i quali alla fine sempre 65.000 sono stati spesi senza alcuna economia per l'amministazione (di uno non se ne è avuta traccia anche se la ditta che si è aggiudicata il servizio, nella gara non affidata ma che le ha dato il titolo, sempre secondo gli atti ufficiali, per essere contattata (ancora non sappiamo come e quando), aveva acquisito punteggio proprio sull'aspetto comunicativo) ma è palesemente falsa nella parte in cui dice che con la delibera 508 era stato stabilito di affidare l’organizzazione del Concerto di Capodanno alla Iacobino team ed è assolutamente errata nell’interpretazione del comma 8 del citato art. 32 del codice degli appalti, in cui sono specificate, senza possibilità di interpretazione e deroga, le fattispecie in cui è possibile ricorrere all’esecuzione di urgenza. E, così ad occhio, non ci pare che nessuna di queste ricorra per l’organizzazione del concerto di Capodanno.
ABRAMO LA PROCURA E LE MANCATE RISPOSTE POLITICHE Se il passo ulteriore debba essere quello di porre all’attenzione della polizia giudiziaria tutte le incongruenze di questo procedimento amministrativo, oggettivamente nato male e finito peggio, ovviamente atterrà alla coscienza sociale ed etica di ognuno. Continuo a credere che il sindaco dovrebbe avere tutto l’interesse ad avere certezza sulla competenza e buona fede dei dirigenti e dei funzionari che sono la macchina che muove il Comune. Detto ciò, continuano a mancare le risposte politiche, in un silenzio che sta diventando frastuono, nella mancata assunzione di responsabilità e di chiarezza rispetto ad un indirizzo che è dovuto agli elettori e alla città. E’ questo, la dignità politica, nessuna autorità giudiziaria la può dare e togliere, o si ha oppure non si ha. Tutto, tristemente, qui.
Consigliere comunale Eugenio Riccio
