
Riccio: "Lungomare abbandonato nell'assoluto degrado"
Sabato 08 Luglio 2017 19:47 di Redazione WebOggi.it
Mai come in questi giorni, percorrendo il Lungomare cittadino nel tratto compreso tra il Porto ed il torrente Corace, ci s'imbatte in una situazione di assoluto degrado che spazia dalla sporcizia sulla passeggiata al verde incolto, bruciato e abbandonato. Ma se il degrado, in tutta la sua orripilante bruttezza, appare sempre più evidente ai cittadini, gli stessi non sanno che l'amministrazione comunale ha investito nell'ultimo anno circa mezzo milione di euro per rendere il Lungomare bello e funzionante. Una cifra, quindi, quasi mezzo milione di euro, che di fatto avrebbe dovuto avvicinare il nostro Lungomare agli standard delle rinomate "passeggiate" della Costa Azzurra francese.
Al contrario, purtroppo, non possiamo constatare che non solo i lavori previsti nel progetto a base di gara del 2016 risultano incompleti e/o parzialmente eseguiti (impianto d'irrigazione e tant'altro ancora . . . ), ma si è addirittura pensato, con la delibera di giunta nr. 220 del 30 maggio 2017, di "investire" (sic) circa centomila euro per la realizzazione di "lavori complementari" già previsti nel progetto a base di gara del 2016 e quindi nel contratto d'appalto sottoscritto dall'impresa con l'amministrazione comunale. LAVORI PREVISTI E COMUNQUE GIÀ REALIZZATI ALLA DATA DEL 30 MAGGIO 2017 (pista ciclabile, ringhiere, ecc.). Ergo: è questo forse un caso che vedrà cittadini e contribuenti pagare ben "DUE" volte parte dei lavori di riqualificazione del Lungomare ?
Nel cercare di dare una corretta informazione ai cittadini aggiungo che la normativa in materia prevede che si possano realizzare "lavori complementari" laddove siano stati eseguiti e realizzati quelli previsti nel progetto a base di gara (che, ribadisco, al momento non sembrano essersi conclusi . . . ) e comunque non possono essere previsti tra i lavori complementari quelli previsti dal progetto a base di gara laddove, in caso contrario, si potrebbe pensare ad un escamotage per aggirare le direttive dell'Autorità nazionale anticorruzione e giustificare un affidamento diretto dei lavori all'impresa senza espletare regolare bando di gara. In questi caso, dunque, una cosa è certa e facilmente documentabile da tutti i cittadini residenti nel quartiere marinaro : la ripresa del fondo della pista ciclabile e la ripresa e sostituzione delle ringhiere non solo erano previste nel progetto a base di gara del 2016 ma di fatto alla data del 30 maggio 2017 i lavori risultavano già realizzati.
Nel prendere atto che "finalmente", in data 7 luglio 2017, il segretario generale del comune di Catanzaro, in qualita' di responsabile per la prevenzione della corruzione, ha attivato le procedure di accertamento relativamente alle opere complementari del Lungomare, auspico che il sindaco Abramo dimostri con i fatti di avere le mani libere agendo di conseguenza presso le opportune sedi. Questa volta, infatti, non potrà dare la colpa al malcapitato dirigente di turno atteso che risulta essere il primo firmatario della delibera in questione.
Eugenio RiccioConsigliere comunaleCatanzaro
