Riccio e Costanzo: Al comune inapplicata legge su catasto incendi

Giovedì 28 Settembre 2017 17:18 di Redazione WebOggi.it

Testo della dichiarazione diramata dai consiglieri: Eugenio Riccio e Sergio Costanzo

“Fuoco, fiamme, strade interrotte, vigili del fuoco a sirene spiegate, elicotteri e canadair che fanno lo slalom tra le colonne di fumo. Questo lo scenario che nei trascorsi mesi estivi ha caratterizzato la nostra città che ha visto il fuoco minacciare i suoi polmoni verdi. Il  parco dell’agraria  e il parco Li comuni a Siano. Ma,come spesso accade,passata l’estate e lì’emergenza del momento i riflettori si spengono senza che alcun provvedimento venga adottato. Perché ? La legge nazionale n°353/2000, stabilisce che le regioni e i comuni debbano dotarsi  di un catasto in cui registrare  i terreni che sono stati attraversati dalle fiamme. Sullearee colpite da incendio non possono essere realizzati edifici, strutture o infrastrutture civili, commerciali o industriali  per dieci anni dal rogo. In caso di trasgressione, i comuni, sono obbligati a disporre la demolizione immediata delle opere a spese del responsabile. I terreni percorsi dal fuoco non possono subire cambi di destinazione d’uso per quindici anni. Nei contratti di compravendita, affitto o cessione di  terreni percorsi dal fuoco, va richiamato questo vincolo pena la nullità dell’atto stesso. Sono vietate per cinque anni le attività di rimboschimento sostenute con risorse pubbliche e per dieci anni il pascolo e la caccia. Per evitare che lo stesso rimboschimento diventi un business pagato dai cittadini. Quest’estate i media ci hanno mostrato il sindaco Abramo”spettatore” dei tanti incendi che hanno minacciato la nostra città. Domanda: avrà agito di conseguenza ? Il comune di Catanzaro rispetta la norma sul catasto incendi ? Nei mesi scorsi analoga richiesta era stata avanzata, pubblicamente, dal Codacons di Catanzaro senza avere risposta. Condividiamo l’iniziativa e la facciamo propria chiedendo, formalmente, e per iscritto, al sindaco Abramo, tutti gli atti redatti in linea con quanto imposto dalle disposizioni di legge.  Siamo convinti che una problematica così importante e che riguarda in particolar modo il nostro territorio in gran parte interessato dal dissesto idrogeologico, non può vederci come semplici spettatori nei mesi estivi. Gli strumenti per combattere questo fenomeno degli incendi ci sono, basta saperli attivare in termini di prevenzione. Il nostro compito, dai banchi di opposizione, è quello di incalzare e di proporre iniziative a una amministrazione che si dimostra sempre più riluttante a mettere in campo una seria e complessiva   programmazione che tenga conto delle peculiarità del territorio e delle leggi che ne possano orientare uno sviluppo a 360 gradi”.


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