
Riccio: "Chi non vuole regolamento comunale su modalità affidamento contratti sotto soglia?"
Giovedì 28 Dicembre 2017 15:18 di Redazione WebOggi.it
Che il 2017 abbia rappresentato l'annus horribilis per l'amministrazione comunale in termini di "legalità" è attestato dalle decine di accessi dell'autorità giudiziaria presso diversi settori comunali al fine di verificarne procedure amministrative "anomale". Saprà il sindaco Abramo invertire la rotta per il 2018 assicurando e garantendo all'ente la tanto invocata legalità e trasparenza ? Conosciamo il sindaco e siamo certi che farà di tutto per invertire una tendenza che oramai da diversi mesi vede alcuni settori comunali "chiacchierati" a causa di procedure amministrative che definire "anomale" non ci discosta molto dalla verità. La città, insomma, per il 2018 necessita di regole e legalità. Quale miglior viatico, dunque, in totale antitesi e contrapposizione con il passato, cominciare a definire le regole che siano podrome ad una nuova e rinnovata stagione di legalità e trasparenza amministrativa iniziando con l'approvazione del REGOLAMENTO COMUNALE PER GLI AFFIDAMENTI SOTTO SOGLIA?" Tutto a posto, dunque, atteso che il sindaco Abramo in consiglio comunale aveva parlato di "approvazione del nuovo regolamento in dirittura d'arrivo ?" Assolutamente NO. E' infatti di questi giorni una missiva "riservata" di due importanti ed autorevoli dirigenti comunali, indirizzata al Sindaco, nella quale si evidenzia che la bozza del nuovo regolamento per gli affidamenti sotto soglia è assolutamente fuori dalle grazie di Dio in quanto non conforme alle vigenti normative e al nuovo Codice degli Appalti. Domanda: ma è così difficile fare un regolamento laddove l'Autorità Nazionale Anti Corruzione ne traccia "scientificamente" ,nelle sue linee guida, le modalità ed i contenuti ? E' forse così difficile e complicato rifarsi a regolamenti approvati e vigenti in altri comuni ? Ci sembra, in definitiva, che qualcuno non abbia voglia e soprattutto interesse ad approvare un regolamento che, di fatto, contribuirebbe a limitare il potere della burocrazia comunale facendo venir meno quella "discrezionalità" nelle scelte, da parte di dirigenti e funzionari, che rischia spesso di provocare anomale "contiguità" tra la parte pubblica e quella privata ovvero tra burocrazia ed imprese. Dobbiamo rassegnarci quindi ad una procedura, l'approvazione del regolamento, ferma con tutte le quattro frecce ? Certo che No. Il grido di allarme lanciato dai due dirigenti nella lettera al sindaco è molto chiaro: si faccia, e presto, un regolamento seguendo le regole e quindi le linee guida dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione. Senza tergiversare e senza perdere tempo. Quel che ci preme comunicare ai cittadini dalla nostra postazione di consiglieri comunali è che l'intervento dei due dirigenti ha di fatto reso la vicenda molto piu' chiara laddove si è manifestamente "palesato" chi il Regolamento vuole approvarlo seguendo le regole e le linee guida dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione e chi, al contrario, con una improponibile bozza, vuole e cerca di rinviarne sine die l'approvazione. Saprà il sindaco Abramo scegliere la parte giusta cui schierarsi ? Nell'attesa delle determinazioni del sindaco lavoreremo per la stesura di una bozza del regolamento, garante della legalità e secondo le linee guida Anac, che sottoporremo al giudizio dell'ente preposto alla sua approvazione: il Consiglio Comunale.
Eugenio RICCIO
CONSIGLIERE COMUNALE
Catanzaro
