
Riccio: "Bandi comunali, farli redigere da Stazione Unica Appaltante Catanzaro"
Lunedì 03 Settembre 2018 12:43 di Redazione WebOggi.it
I veri sprechi nella pubblica amministrazione, sono quelli che non fanno scalpore. Facile, in un momento storico di antipolitica e anti burocrazia, prendersela con le cose che producono grandi numeri, rimborsi e quant'altro. Ma qualcuno si è mai chiesto quanto costa ad un'amministrazione eventualmente ritirare e riproporre un bando o avere procedure amministrative disperse in mille rivoli? Costi che non possono essere ammortizzati quanto meno in efficienza. E' quanto accade al Comune di Catanzaro, dove, pur essendo attiva una Stazione Unica Appaltante, i settori continuano a "confezionarsi" i procedimenti amministrativi, soprattutto bandi e gare in casa, con tutti gli evidenti limiti che questo comporta ma soprattutto con gli evidenti errori fin qui certificati dal fatto che molti bandi sono stati ritirati, tanti altri hanno sollevato dubbi nella gestione, qualcuno è al vaglio della parte politica e per qualche procedura ci sarà bisogno di un approfondimento. Allora mi chiedo, in termini di spreco di risorse e tempo, quanto tutto questo costerà all'amministrazione? Un'amministrazione che pure è dotata di una Stazione Unica Appaltante che si ostina a non potenziare per renderla ancora più funzionale e, nello stesso tempo, sgravare i settori di incombenze che evidentemente non riescono a sostenere, se i risultati sono quelli di cui sentiamo parlare. Non c'è intento disfattista in queste parole e nemmeno la volontà di creare un tribunale che metta qualcuno sul banco degli imputati, ma la responsabilità di chi è chiamato ad un'attività di controllo della cosa pubblica e della gestione della stessa. Fin qui una valutazione meramente tecnico/amministrativa. C'è poi l'aspetto politico da non trascurare, sul quale mi preme richiamare l'attenzione del sindaco Abramo. Creare realtà a doppio binario è pericoloso per la tenuta amministrativa del sistema e per il reale pericolo che si crei un doppio concetto di legalità. La tenuta amministrativa è minata dalla confusione che si crea nel non avere interlocutori certi. La tenuta della legalità è invece compromessa da non avere ben chiara la strada da seguire. Entrambe le situazioni rasentano una pericolosità che un capoluogo di Regione non può permettersi.
Eugenio Riccio
Consigliere Comunale Catanzaro
