
Riccio: "Abramo, impianti sportivi comunali e le private privatizzazioni"
Venerdì 10 Novembre 2017 15:39 di Redazione WebOggi.it
Per vergogna e pudicizia o per semplice furberia, di solito, chi commette certescelleratezze rimane in silenzio ed in disparte. Ma così non è per il nostro sindaco"privatizzatore" e per l'onnipresente assessore "premiatore seriale". Se c'e' unnastro, un podio, un tributo, il dinamico duo è presente, non avendo del resto altriproblemi da affrontare, tipo il benessere della comunità amministrata. Fulgido esempio è la festicciola organizzata per parenti e amici nei "NUOVI" campida tennis alle 14.45 di un giorno lavorativo, orario classico per l'inaugurazione alpubblico di una struttura sportiva. Ebbene, se non fosse stato per l'assenza della copertura e dei ragazzi della scuolatennis sarebbe sembrato di essere a settembre 2013. Inaugurazione BIS !!! Tutti i tagliatori di nastro presenti !!!! Presente il sindaco "privatizzatore" tutto prono a magnificare le virtu'"taumaturgiche" dei privati destinati dall'inefficenza della sua amministrazione adivenire i gestori di tutto il patrimonio sportivo cittadino, presente come alloral'assessore "premiatore seriale" che se la prende con chi contestava i tempi (soli 4anni di chiusura), presenti, seppur questa volta con nota stampa, qualcheconsigliere regionale a suggello dell'operazione. Ma come è possibile che in 4 anni tutto si ripeta ? Semplice, il dinamico duo, finite le celebrazioni, comincia la sua vera attività,fermare tutto e tutti, ridurre qualunque cosa, in questo caso un impianto sportivo,a zero e poi predisporre una nuova inaugurazione e poichè gli è sconosciuto ilconcetto di bene pubblico, in privato, privatizzare. Del resto al "privatizzatore" l'esperienza in Sorical è servita, mica un benepubblico, che sia acqua o impianto sportivo, puo' restare tale, ne è convinto e lodice forte e chiaro, i beni pubblici vanno privatizzati, anche se con criteri"fantasiosi", ma privatizzati. Ma la ferrea convinzione del Sindaco è accettabile eticamente e finanziariamente ? Bhe è chiaro che eticamente no, basta dirlo agli oramai ex atleti e allievi delleassociazioni sportive sfrattate con il bando, ai ragazzi disabili ed a quelli chefacevano progetti scolastici a tariffe gratuite o ridotte, a quelle decine diragazzi che hanno perso il loro lavoro, no eticamente un bene pubblico e perutilizzo sociale non dovrebbe essere privatizzato. E dal punto di vista finanziario, di convenienza per l'Ente e le casse comunali ?Cioè le tasche dei cittadini ? Dico solo una cosa, dati alla mano, in 12 anni di futura privatizzazione il comuneintroiterà circa €. 335.000, il 10% in soldi il resto in opere (verificheranno glistessi capaci uffici che hanno sbagliato gli ultimi cinque bandi predisposti), unamedia quindi di circa € 28.000 annui. E con la gestione pubblica ? La Catanzaro Servizi S.p.A. e cioè il Comuneincassava dalle sole associazioni fruitrici dell'impianto circa €. 100.000 annui,non mi addentro in nessun altra considerazione. Certamente la ferrea volontà di privatizzare vincerà sull'interesse pubblico ecertamente saranno i privati a gestire ed organizzare la vita sportiva di unacomunità. L'amara considerazione è che tutto cio' lo paghiamo noi e oramai non piu' solo con isoldi.
Eugenio RICCIO
consigliere comunale CATANZARO
