Riccio: Abramo-Dragone in c'eravamo tanto a(r)mati

Martedì 30 Ottobre 2018 12:07 di Redazione WebOggi.it

“E tutto questo perché? Per un futuro diverso. Embe'? Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti” (Manfredi e Gassman in C’eravamo tanto amati 1974”). Se tra tanti amanti ed esperti di cinema che proliferano in questa città, ci fosse qualcuno che volesse girare un remake, potremmo consigliare di rifare proprio il capolavoro di Scola da cui è tratta la battuta che apre questa nota. Una riflessione che nasce dalla sequenza di comunicati firmati dal capo ufficio stampa del Comune e dal Sindaco. Un incomprensibile quanto onestamente inquietante botta e risposta tra un dirigente del comune ed il capo politico dell’amministrazione. Questioni che si sarebbero potute e dovute risolvere nelle stanze di palazzo De Nobili. Detto ciò la riflessione si spinge oltre. E diventa una domanda. Dobbiamo pensare che questa città abbia avuto un sindaco ombra o che il centro destra abbia già un candidato a sindaco predestinato nel nome? Dobbiamo credere che il futuro è già passato e non ce ne siamo neanche accorti?. Ce lo spieghi qualcuno, perché altrimenti resterà sempre il dubbio che a Palazzo De Nobili ci siano strane trame che destabilizzano il governo della città. Intanto, mentre qualcuno pensa ad una buona e credibile sceneggiatura, si consiglia la visione del C’eravamo tanto a(r)mati in versione originale. Chi non lo ha visto non faticherà a trovare similitudini tra ciò che sta accadendo e la trama del film, chi certamente lo conoscerà bene non potrà fare a meno di riflettere sul fatto che diventare brutte copie di grandi interpreti è sempre degradante per l’immagine che sì da di se.

Eugenio Riccio

Consigliere comunale Catanzaro


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