
Question time del cittadino, Meetup di Catanzaro: "La maggioranza di Abramo ha paura dei cittadini"
Mercoledì 28 Marzo 2018 10:00 di Redazione WebOggi.it
«Registriamo con vivo stupore la decisione 'extraconsiliare' di non accogliere la nostra proposta del question time cittadino, stoppata ben prima di approdare in aula ed essere sottoposta all’esame dell’assemblea come da art. 31 del regolamento consiliare cittadino». È quanto affermano in una nota gli attivisti del Meetup di Catanzaro in risposta ai capigruppo di maggioranza del Consiglio Comunale di Catanzaro, che aggiungono:«La nostra proposta, già presente in diversi statuti di altri comuni italiani, contiene uno strumento di facile adozione che consentirebbe una maggiore e più efficace partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa è stata ritenuta irricevibile a causa di una sua sospetta incostituzionalità. I capigruppo di maggioranza, evidentemente, non sanno che partecipazione del cittadino alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare e dal diritto di cittadinanza, riaffermato sia dalle normativa europee che da quelle nazionali, che sostengono la partecipazione diretta dei cittadini e la massima trasparenza nelle comunicazioni tra pubbliche amministrazioni e cittadini, attraverso quattro elementi fondamentali: il diritto all’accesso, il diritto all’informazione, il diritto alla formazione, il diritto alla partecipazione». «La singolare matrice conservatrice del centrodestra nostrano – spiegano gli attivisti - ha pensato bene di bocciare l’idea, facendo emergere la peggiore interpretazione della democrazia rappresentativa, secondo la quale il rapporto diretto del cittadino con i propri amministratori, esautorerebbe il ruolo del consigliere comunale, unica figura, secondo la miope maggioranza catanzarese, legittimata a rappresentare l’elettore nell’assise di Palazzo De Nobili. Davvero la maggioranza che sostiene Abramo ha così paura che i cittadini possano chiedere conto dei disastri della loro giunta? Noi riteniamo che un Sindaco ed un Consiglio Comunale realmente vicini ai cittadini che non temano di coinvolgerli nella gestione della cosa pubblica con istituti di democrazia partecipata come quello in questione non fuggirebbero il confronto, anche perché il dibattito è il sale della democrazia». «Riteniamo che adottando il Question Time – conclude la nota del Meetup di Catanzaro - l'amministrazione potrebbe risultarne beneficiata a mezzo dell’ascolto di idee, critiche, suggerimenti ed esperienze degli amministrati così da attuare scelte realmente rispondenti ai bisogni dei diretti interessati. Al contrario, invece, dobbiamo registrare ancora una volta la mancanza di prospettiva di questo centrodestra. La batosta del 4 marzo è servita a poco, il registro a Catanzaro non si cambia».
