Question time del cittadino, consiglieri di minoranza: "Impegnati a sostegno proposta"

Martedì 03 Aprile 2018 16:48 di Redazione WebOggi.it

Non è nostra intenzione appropriarci della proposta di introdurre il cosiddetto question time nei lavori consiliari – che è e resta proposta del movimento cinque stelle – ma per evidenti ragioni di democrazia e di rappresentanza ci siamo impegnati a sostenerla come fosse nostra e così continueremo a fare. Allo stesso modo non è nostra intenzione enfatizzare le divisioni della maggioranza, ma è altrettanto evidente che il Presidente del consiglio comunale ha in proposito idee molto diverse, se non opposte, da quelle frettolosamente espresse dai capigruppo Levato, Praticò, Pisano, Amendola e Rosario Mancuso. Laddove questi, infatti, ritenevano la proposta del question time assolutamente irricevibile e la rigettavano per mezzo stampa considerandola addirittura contraria alla Costituzione (sic), molto più ragionevolmente e prudentemente il Presidente Polimeni ha chiarito che sottoporrà la questione alla conferenza dei capigruppo per un suo primo approfondimento, ritenendo quindi implicitamente la proposta ricevibile e non contraria alla Costituzione. Bene così, bene che la ragione e la sensibilità democratica abbiano la meglio sull’arroganza e l’autoreferenzialità, ma ora ci aspettiamo che il presidente Polimeni faccia qualche altro passo in avanti lungo la retta via. Ci aspettiamo cioè che il Presidente inserisca comunque ed in ogni caso la proposta del question time all’interno dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, utilizzando senza remore i poteri che gli sono conferiti dall’art. 42 del regolamento comunale, che per l’appunto consente al Presidente del consiglio di predisporre autonomamente l’ordine del giorno laddove non si addivenisse ad un accordo unanime tra gruppi di maggioranza e di minoranza. E ci aspettiamo, altresì, che il Presidente Polimeni attivi immediatamente lo strumento del question time dei consiglieri, esplicitamente disciplinato dall’art. 60 del medesimo regolamento, che rappresenterebbe una implementazione dei diritti dei consiglieri e un meccanismo agevolmente raccordabile alla proposta del movimento cinque stelle.  

Gianmichele Bosco Sergio Costanzo Nicola Fiorita Roberto Guerriero


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