Quartiere Corvo, Lavecchia: "Non è stato fatto nulla delle fantastiche promesse elettorali"

Mercoledì 23 Maggio 2018 09:32 di Redazione WebOggi.it

Un anno fa la nostra città era in piena campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. E,  come in ogni competizione elettorale comunale  che si rispetti, Catanzaro era un pullulare di interventi pubblici (anche perché il sindaco uscente Sergio Abramo era anche candidato a subentrare a sé stesso). Anche il nostro quartiere “Corvo”, nel suo piccolo, era oggetto di particolare attenzione. Pulizia puntuale e precisa di aree verdi, parchi giochi, aiuole e marciapiedi, chiusura di buche stradali ed asfalto di parcheggi (anche privati), creazione di nuovi parchi pubblici dai nomi fantasiosi con la presenza costante (quasi quotidiana) di personaggi politici di primo piano dell’amministrazione uscente. Per non parlare poi delle fantastiche promesse di un futuro radioso: 18 milioni di euro destinati alle periferie della zona sud della città per progetti di inclusione sociale. Insomma, e finalmente, ci eravamo sentiti presi in considerazione e non più solamente “sedotti ed abbandonati”; un futuro radioso si apriva davanti a noi tutti abitanti delle periferie. Gli abitanti di Corvo erano soddisfatti degli interventi, anche perché, forse a causa dell’invecchiamento della popolazione residente, avevano cancellato dalla loro mente le condizioni in cui avevano vissuto negli anni precedenti.   Tutto questo un anno fa. Ed oggi ?   Oggi è tutta un’altra storia e chi decide di uscire dall’isolamento delle quattro mura della propria abitazione si rende conto di essere stato, per l’ennesima volta, preso per ……. I fondelli.   Basta solo fare pochi passi per rendersi conto che ……….. “passata la festa, gabbatu lu santu”. Non solo non è stato fatto nulla delle fantastiche promesse elettorali, ma anche quel poco che c’era prima oggi non c’è più. a)      Palazzetto dello sport: chiuso e totalmente inagibile; b)      Parco giochi attrezzato: ancora aperto ma con i giochi in parte deteriorati e pericolosi per l’incolumità dei bambini che si arrischiano a frequentarlo; c)       Impianti sportivi vicini al palasport pericolosi per chi li frequenta (la recinzione alta 4 metri parzialmente divelta ed instabile); d)      Una farmacia che si sperava aprisse (specie per la popolazione anziana residente) ma che, per arcani motivi, a parte l’insegna, resta chiusa.  

Insomma non esiste più un luogo fisico dove gli abitanti del quartiere, siano essi bambini, giovani od anziani, possano ritrovarsi e stabilire quelle relazioni sociali necessarie per parlare di vita civile. Ma forse è proprio questo quello che si desidera da parte degli amministratori: se non esistono luoghi di aggregazione ognuno sta isolato e chiuso nella propria casa ed è più facile da   manipolare  in periodo elettorale. E che fine hanno fatto i fantastici 18 milioni di euro destinati all’inclusione sociale delle aree periferiche ?  

Ma ci sono altre questioni che sarebbe bene riportare all’attenzione degli amministratori comunali e della maggioranza che li sostiene. Per prima cosa sarebbe opportuno sapere che fine ha fatto la convenzione sottoscritta da una passata amministrazione comunale (sindaco Sergio Abramo) con una società privata amministrata da un noto esponente politico catanzarese di Forza Italia (prossimo consigliere regionale). Numerose aree di proprietà pubblica sono state “privatizzate” e recintate ma senza che nulla sia stato realizzato nel corso di questi anni (a parte manifestazioni  in prossimità delle scadenze elettorali).   E poi, una seconda cosa: dato che il nostro quartiere Corvo appare sempre più vuoto, vecchio e non più molto appetibile né per i vecchi residenti e neppure per eventuali nuovi abitanti, è molto chiedere di riconsiderare la  delibera del giugno 2015 con la quale si è stabilito che, per poter trasformare il diritto di superficie sul terreno in diritto di proprietà del terreno, bisogna pagare tra  4.500 e 5.000 € ad appartamento ?    Forse per sperare in qualcosa di nuovo bisognerebbe avere una elezione all’anno.  

Sergio Lavecchia – candidato di Cambiavento alle ultime elezioni comunali


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