Pugliese-Ciaccio, Ventura: "Soluzione è fuori dall'ospedale"

Lunedì 31 Luglio 2017 10:04 di Redazione WebOggi.it

La visita, o è forse più giusto chiamarla incursione, del Sindaco Abramo al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Pugliese/Ciaccio”, mi sollecita un intervento. Per come è noto il PS del nostro ospedale regionale è oberato di lavoro oltre ogni limite e  non è in condizione di rispondere a tutte le richieste, in tempi accettabili. (Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento ai sanitari e al personale per l’impegno e lo spirito di abnegazione che li contraddistingue). E’ comunque e, certamente, necessario potenziare il servizio. Ma la soluzione del problema è, soprattutto, fuori dall’ospedale. La richiesta di prestazioni improprie, che un numero spropositato di cittadini catanzaresi e della provincia rivolge al PS è la causa vera dell’intasamento. Filtrare attraverso i servizi territoriali l’accesso al PS, è l’assunto che la politica sanitaria deve affermare. Voglio ricordare che sul territorio cittadino e della provincia insistono numerosi presidi sanitari pubblici e accreditati, che meglio utilizzati, potranno soddisfare le richieste sanitarie di tanti cittadini che si rivolgo all’ospedale perché non hanno alternative o per disinformazione o per mancanza di conoscenza del ruolo e delle funzioni dei diversi presidi sanitari non ospedalieri. Voglio ricordare ancora che in città insiste un altro ospedale, il Policlinico Universitario, con molti posti letto, che, purtroppo, non svolge attività di emergenza. L’assenza programmata di un sistema sanitario per   Catanzaro e il territorio provinciale è la causa prima del disordinato svolgersi delle attività sanitarie. Non è, pertanto, possibile continuare a lavorare in modo disorganico. L’ospedale Pugliese/Ciaccio non è e non può essere l’ombelico del mondo, nè cassa di risonanza di ogni altra mancata organizzazione. Colgo l’occasione per ricordare al Sindaco di Catanzaro che è suo compito promuovere, proporre, sollecitare, verificare lo stato della programmazione sanitaria. Invece inventa un’azione da “sceriffo” tutta demagogica e inconcludente: una incursione al Pronto Soccorso con i Vigili Urbani. (E’ probabilmente un caso unico in Italia). Perché l’ha fatta? Era in cerca di flagranza di reato? Da parte di chi? E i vigili Urbani al PS, per quale intervento? Leggo che ha affidato agli stessi il compito di relazionare: su cosa? Non riesco a capire, in questa vicenda, il ruolo del prestigioso Corpo della Polizia Urbana. Non c’è aggettivo per stigmatizzare questa azione irragionevole e scorretta, sotto ogni profilo, verso l’istituzione ospedaliera. Il Sindaco ha il dovere e il diritto di chiedere lumi ai dirigenti dell’ospedale; di promuovere incontri e quant’altro, anche al Pronto Soccorso, ma non di effettuare blitz. E’ tempo che le questioni della sanità e degli ospedali, importanti per la città, occupino uno spazio significativo nell’attività del Comune. Chiedo al Sindaco di Convocare, con tutta urgenza,la Consulta sulla Sanità, deliberata dall’Amministrazione  di Centro Sinistra. Di convocare il Tavolo del Patto per la Salute, voluto sempre dalla Giunta Olivo, che mette insieme tutti i soggetti della sanità catanzarese ( Direttori Generali degli ospedali, dell’ASP, Facoltà di Medicina, Rappresentati dell’AIOP, dei Farmacisti, dei veterinari e via dicendo.) Il Sindaco, ricordo, è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Le condizioni pessime igienico sanitarie della città impongo una rapida inversione di tendenza. La salute dei cittadini non si garantisce solo con il funzionamento degli ospedali. Il Sindaco ha il dovere primario di assicurare la prevenzione. Di evitare tutti i fattori di rischio possibile: scuole adeguate, mezzi di trasporto pubblico sanificati, tutela dei luoghi (penso alla grave situazione in cui versano Villa Margherita e di Villa Della Chiesa. Lo stesso vale per l’immondizia che persiste in ogni luogo della città (Vedi Corso Mazzini) e che alimenta, soprattutto nelle ore serali, la presenza di ratti, cani e gatti. Penso anche agli interventi necessari per contrastare le violazioni legislative di tanti possessori di cani che, fuori da ogni controllo, accompagnano i loro amici a defecare. E’ anche urgente intervenire sui venditori di prodotti ortofrutticoli e derrate alimentari, offerti, in molti cai, senza alcuna tutela igienico/sanitaria. Richiamo, ancora, l’attenzione sugli interveti urgenti, sempre a tutela dei cittadini, per  l’eliminazione delle fogne a cielo aperto. Non servono a nulla le operazioni di facciata, ma serve una seria politica sanitaria per la città.  Siano convocati rapidamente la Consulta e il Patto per la Salute, per iniziare a recuperare il grave tempo perduto.

  Sabatino Nicola Ventura  

Presidente Ass. Cultu. “Pensiero Contemporaneo” e già Amministratore Comunale                                  


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