Psi: considerazioni sulle dimissioni di Bova dal Pd

Venerdì 03 Novembre 2017 11:46 di Redazione WebOggi.it

Avevamo sostenuto, prima delle elezioni amministrative, che il P.D., partito di maggioranza relativa, stava lavorando per portare la Città di Catanzaro ad una netta sconfitta. Pensavamo che, la cocente delusione di Vibo Valentia, Lamezia Terme, Cosenza e Crotone, per citare i paesi più grandi, potesse, in qualche modo, far riflettere Magorno e soci e farli scendere, finalmente, dall'immeritato piedistallo. Hanno stabilito a Roma quello che i cittadini di Catanzaro  avrebbero dovuto fare alle elezioni e il risultato è sotto gli occhi di tutti, in particolare quello del P.D. pari al 5%. Si aspettava, così come si è sempre fatto, una seria ed approfondita discussione ed un serio confronto fra tutti i partiti della coalizione , per tentare di capire i motivi della cocente sconfitta. Assistiamo,invece, alle continue sceneggiate portate avanti,senza vergogna, dagli eterni trombati, che insieme all'On.Magorno continuano ad andare avanti, come se nulla fosse successo. Si leggono ogni giorno dimissioni di gruppi dirigenti dalle varie sezioni e proprio in questi giorni quelli dell'On.Arturo Bova spinto dalla impossibilità di continuare a fare politica nel P.D. senza la necessaria discussione . Il coordinamento del P.S.I. non poteva non prendere atto che gli aspetti sottolineati da Bova sono state ripetute più volte dai socialisti, anche attraverso la stampa. Anche il P.S.I. sta lavorando, con ottimi risultati, per superare a livello nazionale,  la diaspora socialista e ricomporre, nell'interesse del paese, un'area laico-riformista, purtroppo non più rappresentata dal P.D. L'area che fa capo a Pisapia, ai radicali di Emma Bonino, ai verdi ed ambientalisti stanno facendo uno sforzo per recuperare tanti riferimenti, che hanno fatto le scelte più disparate oppure non sono andati a votare. I sondaggi,che assegnano al P.D.il 26%, dopo la grande speranza del voto europeo del 41%, debbono fare riflettere .                                                                                                                                                                                      La perdita del 15% è la dimostrazione che molti elettori del centro-sinistra  sono alla ricerca di un'area laico-riformista, che ha dato al paese tante riforme civili e democratiche.   


Galleria Fotografica




Notizie più lette