
Pronto soccorso, Battaglia e Costanzo: "Si metta in atto seria programmazione"
Lunedì 22 Gennaio 2018 16:56 di Redazione WebOggi.it
I consiglieri di maggioranza Demetrio Battaglia, (Catanzaro con Sergio Abramo) e Manuela Costanzo (Obiettivo Comune), intervengono sulla soluzione prospettata dal D.G. dell’ASP Giuseppe Perri in ordine all’ingorgo del P.S. dallo stesso definito atavico. “Se trattasi di un problema datato nel tempo e di cui lui stesso D.G. Perri, nel definirlo tale, evidentemente ne era a conoscenza, ci si chiede cosa ha fatto sin dalla sua nomina a D.G. avvenuta il 30.12.2015 e ancor prima da Commissario Straordinario il 20.03.2015, entrambe le volte per volere del Presidentissimo Oliverio. È inutile che il Dott. Perri venga a dirci di aver provveduto, dopo quasi tre anni dal suo insediamento, per gentile concessione - come avviene per le società calcistiche - di aver dato in “prestito”, a seguito del protocollo d’intesa sottoscritto con l’Azienda Ospedaliera, quattro unità mediche da attingere dalle guardie mediche e/o dal servizio del 118 (adesione mai avvenuta per mancanza di disponibilità da parte dei medici in graduatoria, peraltro mai pubblicata sull’albo pretorio, in barba al principio della trasparenza), quando sappiamo benissimo che delle quattro unità in questione che avevano manifestato la propria disponibilità, due hanno trovato altra collocazione fuori regione dopo soli tre mesi, mentre altri due, pur continuando con spirito di abnegazione e sacrificio a prestare la propria opera, essendo ormai entrati nel vivo del meccanismo ed aver appreso quelle che sono le dinamiche interne al P.S., rischiano (e speriamo ciò non avvenga) di trovarsi fuori nel momento in cui verranno nominate le quattro unità mediche individuate dai vertici dell’ASP, a scapito, peraltro, della continuità del servizio, nonostante il protocollo d’intesa faccia riferimento ad una fantomatica proroga rispetto alle scadenze concordate. Siamo concordi nella proposta di puntare sulle UCCP (Unità Complesse di Cura Primaria), al fine di permettere di meglio filtrare i flussi in entrata del P.S. riducendo così gli accessi inappropriati ma, nel contempo, siamo convinti che la procedura comporterà tempi notevoli di attuazione e pertanto, non si andrebbero a risolvere nell’immediato le problematiche del P.S. Così come, per converso, non condividiamo le affermazioni del D.G. Perri laddove sostiene che i residenti dell’hinterland e dei comuni del lametino, si riversano in misura minore rispetto al passato presso il P.S. di Catanzaro. Se così fosse, non si verificherebbero le tanto condivisibilmente contestate lunghe permanenze in barella, all’interno delle aree del P.S., da parte dei pazienti trasportati a mezzo del 118. Riteniamo in maniera ferma e convinta che i problemi vadano affrontati seriamente e definitivamente risolti, evitando di far trapelare errati messaggi agli occhi della cittadinanza, come se il problema fosse da addebitare esclusivamente ad un’inefficienza degli addetti ai lavori del P.S. Se si mettesse in atto una seria programmazione, si fosse lungimiranti e si volessero realmente risolvere le annose questioni che attanagliano la sanità calabrese, si capirebbe che gran parte dei problemi potrebbero risolversi, come, ad esempio, mediante una migliore organizzazione della centrale operativa del 118, dotando l’ASP di un numero maggiore di autoambulanze di presidio al fine di una più razionale destinazione dei pazienti presso i presidi di pertinenza territoriale”.
