
Prende forma #resetCatanzaro
Mercoledì 18 Gennaio 2017 18:42 di Redazione WebOggi.it
Lo scorso 16 del mese di dicembre gli attivisti e i militanti fondatori di “#resetCatanzaro” hanno dato vita ad un appuntamento dove le energie positive e libere della città capoluogo di regione, palesando storie ed esperienze , hanno tracciato un percorso che, nella sua ideazione, vuole essere fatto di emozioni e virtù: costruire una città diversa, più giusta e meritocratica. Oggi, gli stessi fondatori, forti della piena riuscita della manifestazione di dicembre, insieme ai simpatizzanti che, dimostrando una condivisione empatica per le sorti della città, hanno risposto positivamente all’appello del neonato movimento divulgano un breve documento che vuole rappresentare, nero su bianco, i perché e le ragioni di un impegno. Di seguito: “#resetCatanzaro” è un’idea, libera e romantica, di impegno sociale, culturale e politico per la città di Catanzaro. La politica cittadina, e non solo, non è riuscita ad essere all’altezza della propria funzione, ha sacrificato troppo spesso i principi di merito, equità sociale e libertà; ha svilito il senso profondo della centralità del Capoluogo. Il problema, oggi, non è solo la crisi finanziaria del Comune, fattispecie che accomuna una miriade di comuni in tutto il Paese, ma anche e soprattutto la crisi di identità collettiva che sembra aver contagiato tanta gente, facendo smarrire di fatto quel fondamentale orgoglio di appartenenza alla città che è obbligatorio recuperare perché propedeutico al rilancio della città stessa. E’ un dato di fatto: c’è sfiducia, c’è incertezza, c’è apatia. Uno stato di fatto, quello della nostra città, che però, per essere compreso e affrontato, deve tener ben conto della situazione di crisi in cui versa la democrazia in Europa e di conseguenza in Italia dove, in particolar modo, è in essere da decenni un sistema caratterizzato da una forte crisi della rappresentatività sociale, politica e istituzionale. “#resetCatanzaro” ritiene che l’unica concreta possibilità di uscire da questa crisi dipende dalla capacità di dare forme nuove e nuova energia vitale al sistema sociale e politico, ridimensionando il potere economico dei centri di potere monopolistici ed avviando una ri-assunzione di responsabilità politica, sociale ed economica. “#resetCatanzaro” riscontra dunque l’unica sfida possibile non nella ricerca del consenso, nella definizione del perimetro della coalizione o nella declinazione di centro, di destra e di sinistra, ma nel riscontro della capacità reale di indicare come e quale prossimo futuro sia necessario costruire. “#resetCatanzaro” ha una matrice sociale, popolare ed identitaria, ed è una ben definita idea di impegno sociale, politica e culturale, sottesa da forti caratteri identitari: la tradizione e l’identità come antidoti alla modernità e al relativismo, la sovranità popolare contro i prodotti del mondialismo; e valoriali: il bene comune contro gli interessi particolaristici, il merito come unico criterio di distinzione e selezione contro il clientelismo, la legalità come principio motore della quotidiana azione amministrativa e politica contro la corruzione. “#resetCatanzaro” ritiene necessario che la politica promuova e consegua il benessere collettivo affidandone il compito a soggetti animati di inventiva e cultura, capaci di creare partecipazione e sviluppo, coniugando competenza e responsabilità, nel rispetto dei valori della solidarietà e della sussidiarietà sociale. Alcune brevi puntualizzazioni. - Catanzaro? Questa città oggi non è una città turistica, non è una città commerciale, non è una città universitaria, non è una città industriale. Senza una precisa idea di sviluppo non cambierà mai nulla; nessun intervento, per quanto importante, potrà mai riuscire a tirar fuori la città da una crisi la cui responsabilità è da riscontrare nei governi degli ultimi 40 anni e più. L'idea di "#resetCatanzaro" è chiara. La città dovrebbe puntare sul proprio ruolo strategico e su una mediterraneità intesa come percorso di intelligenza, di creatività, di gusto della bellezza e di socialità. La strada è una: si sceglie un’idea di città e sulla stessa si costruisce un paradigma che va declinato in ogni aspetto. Dalle infrastrutture alla cultura, dall’università allo sport, dal turismo alle politiche sociali. - Destra e sinistra. Destra o sinistra? Capiamoci. Oggi destra e sinistra sono categorie ottocentesche che servono solo per colmare le lacune di quanti si professano politicamente impegnati e per tenere ben divise le persone che la pensano allo stesso modo. Oggi la differenza è tra modernisti e critici della modernità, tra gli esclusivi e gli inclusivi, tra chi difende le identità e chi favorisce i processi del mondialismo. Tra i piccoli e le elite. È chiaro che, così la storia ce le ha insegnate, destra e sinistra siano incapaci di rispondere alle esigenze del tempo. Oggi il nemico principale è rappresentato dal capitalismo e dalla società di mercato sul piano economico, dal neo-liberalismo sul piano politico, dall’individualismo sul piano filosofico, dalla borghesia sul piano sociale. Andare oltre la destra e la sinistra per tanti è opportunismo, per altri è trasversalismo, per "resetCatanzaro", oggi, è avanguardia. Sovranità: da Roma a Catanzaro. “#resetCatanzaro” vuole essere punto di riferimento, voce sempre critica e appello alla partecipazione di tutti. Il filosofo Pietro Barcellona scriveva: “Di fronte alla fine della grande politica, di fronte al vacillare di ogni fede, di fronte all’incombere di ogni tecnologia, oggi, l’uomo è chiamato a domandarsi perché valga la pena di vivere”. “#resetCatanzaro” ritiene che la bellezza della sfida intrapresa risiede proprio qui: essere chiamati a chiedere e a spiegare, a se stessi e agli altri, perché sia importante essere e doveroso vivere. In questi interrogativi risiede la missione di “#resetCatanzaro”: riscoprire la concezione spirituale della politica grazie alla quale, e con la quale, riscoprire la città che si è scelta come propria e come perimetro della propria azione. Per “#resetCatanzaro”, Catanzaro è una storia d’amore.
