Premio Rotella: "Dimensione internazionale per la Calabria intera"

Mercoledì 06 Settembre 2017 20:18 di Redazione WebOggi.it

Importante rappresentanza istituzionale calabrese al Premio Rotella alla Mostra del Cinema di Venezia con la presenza - nella splendida cornice dell’Hotel Centurion della città lagunare - del consigliere regionale Baldo Esposito, delegato dal presidente dell’assise di Palazzo Campanella Nicola Irto, e del consigliere provinciale di Catanzaro, responsabile della Cultura dell’ente intermedio, Marco Polimeni, delegato dal presidente Enzo Bruno. I due uomini politici sono intervenuti nella cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento tributato dalla Fondazione Rotella, di cui è direttore artistico e produttore Gianvito Casadonte, alla star inglese del grande schermo Michael Caine, mettendo in rilievo il valore dell’iniziativa finalizzata a onorare la memoria del celeberrimo artista catanzarese Mimmo Rotella e a esportare nel mondo il nome del capoluogo della Calabria. A riguardo ha dichiarato Esposito: “Mi preme rimarcare l’attenzione riservata dall’Ufficio di presidenza del consiglio regionale, mai venuta meno, nei confronti di una manifestazione di tale caratura, che con il passare degli anni ha mietuto, e continua a registrare, successi con un inarrestabile crescendo. Il premio, del resto, conferisce una dimensione internazionale a tutta la regione che trova in eventi come questo, peraltro ottimamente organizzato dal direttore Casadonte, una spinta propulsiva per scrivere una nuova pagina della politica calabrese. Il modo migliore anche per dare un colpo di spugna ai soliti cliché negativi che purtroppo affliggono la nostra terra”. Lo stesso consigliere regionale si è poi soffermato sui particolari risvolti della premiazione, avvenuta qualche fa, dell’attivista e artista cinese Ai Weiwei: “Abbiamo avuto modo di apprezzare la cifra umana di un intellettuale che ci ha fatto riflettere su temi delicati come gli sbarchi e l’immigrazione. Argomenti che toccano da vicino noi calabresi, in prima fila nell’accoglienza e nel rispetto dei valori umani. Una forma di tolleranza che da noi si pratica quotidianamente, pur tenendo presente il doveroso mantenimento dell’ordine sociale e dei capisaldi della società liberale in cui viviamo. In maniera analoga, però, ricordo, e faccio mio, il messaggio veicolato da Caine nel suo recente film My Generation, un grido di lotta urlato negli anni Sessanta dai giovani londinesi che hanno affermato la loro voglia di restare nella città in cui erano cresciuti. Una volontà che mi piacerebbe venisse manifestata pure dai coetanei calabresi di adesso in una terra invece sempre più afflitta dalla fuga dei cervelli e dall’emigrazione dovuta alla necessità di trovare lavoro”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del consiglio comunale Polimeni,  come premesso giunto ancora una volta in Veneto su delega della Provincia: “Il Premio Rotella esalta la mirabile figura di uno dei suoi figli migliori, arrivato alla ribalta planetaria per la qualità delle opere realizzate grazie a impareggiabili capacità. Il bello e il buono della Calabria e di Catanzaro, verrebbe banalmente da dire. Significativo anche lo spazio che, grazie all’eccellente e instancabile lavoro del direttore Casadonte, la manifestazione si è conquistata nell’ambito di un evento quale il Festival del Cinema di Venezia. Il Premio rappresenta infatti un appuntamento affatto marginale nel palinsesto della kermesse, un motivo d’orgoglio per la città capoluogo e l’intera regione. L’emblema della migliore calabresità portata in giro per il mondo. Un allure di internazionalità che fa tanto bene a una regione spesso in ombra come la nostra”. Frasi, quelle del 31enne presidente Polimeni, che traggono spunto dai lusinghieri traguardi tagliati dalla Fondazione che ha premiato stelle del firmamento cinematografico hollywoodiano come Al Pacino, Jhonny Deep e George Clooney e Mel Gibson solo per citarne alcuni. 


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