Precari Umg, sindacati: lavoratori non hanno più nulla da perdere

Giovedì 03 Agosto 2017 13:46 di Redazione WebOggi.it

Ebbene come in una infinita telenovela l’Ateneo prova il colpo di scena e risponde ai precari con una email che contiene qualche passaggio quantomeno curioso: “a questa riunione si è ritenuto opportuno non convocare le OO.SS perché con le medesime si è già avuto un incontro in data 25 Luglio u.s.”. L’ Amministrazione ha rappresentato, inoltre, che sarà “previsto un ulteriore incontro con tutte le sigle a valle delle riunioni della commissione”. Tale ultima frase conferma,  in tutta la sua ingenua semplicità, che non vi siano novità di sorta o cambi di rotta nella vertenza: forse non si tratta di altro che di una manovra per prendere tempo, un incontro teso a ribadire quanto è già di conoscenza  dei lavoratori precari edotti dalle sigle che li rappresentano. Forse il Rettore e il Direttore Generale hanno troppo frettolosamente dimenticato che lo stato di agitazione è stato dichiarato proprio “a valle” della riunione del 25 luglio u.s.” che ha visto nei corridoi dalla Direzione generale un consistente gruppo di precari in attesa dell’esito dell’incontro tra l’Amministrazione e i Sindacati. Durante quell’incontro alcune sigla proposero di far partecipare alla riunione anche loro poiché direttamente interessati, ma fu risposto dall’amministrazione testualmente che “nel normale processo nei rapporti tra lavoratori e amministrazione gli incontri hanno ad oggetto situazioni che riguardano il personale: i sindacati sono qui proprio per rappresentare il personale.” E qui scatta la seconda stranezza: il pensiero si inverte e si incontrano a monte i lavoratori e a valle i rappresentanti dei lavoratori. Una vera e propria inversione a U, in termini automobilistici.     Ma cosa c’è dietro questa profonda inversione?   Una ulteriore stranezza è poi contenuta in un altro passaggio: sarebbero stati invitati i soli precari “per discutere direttamente delle problematiche più urgenti anche in considerazione delle numerose sollecitazioni ricevute in tal senso dallo stesso personale”.  Sembra di essere di fronte ad un ossimoro: o il personale ha chiesto di invitare le sigle che lo rappresenta, o ha chiesto di essere convocato per discutere direttamente.  Quale sia la problematica più urgente del personale precario è ben nota a chiunque: essere TUTTI STABILIZZATI attraverso l’adozione di un valido piano triennale. Cosa vorrebbero sentirsi dire, di differente?   Quindi questa commissione a cosa serve se non a prendere tempo? E’ palese che questo sia l’unico obiettivo: tagliare fuori i sindacati, ricevere questi ragazzi, dirgli di stare sereni, prendere tempo, rientrare dallo stato di agitazione e godersi le ferie, quelle ferie che l’amministrazione ha imposto ai precari di consumare tutte in vista della scadenza del loro contratto il prossimo  4 gennaio”. L’obbligo di consumare le ferie è l’unica indicazione ufficiale che i precari hanno ricevuto  circa il loro futuro.   L’Amministrazione, dal 25 luglio ad oggi, non si è per nulla preoccupata di reperire dati necessari, portarli sul tavolo, cominciare a lavorare e verificare come e dove agire per garantire a TUTTI i precari dell’Ateneo di potersi vedere il contratto trasformato da Tempo Determinato a Tempo indeterminato ovvero per attivare le necessarie procedure a tutela delle altre figure flessibili pure contemplate dal decreto Madia.   Fino a qualche giorno fa avevamo lamentato un atteggiamento del tutto indifferente dell’Ateneo, oggi si aggiunge a questo anche la mancanza di rispetto verso quei sindacati che cercano di salvaguardare i diritti dei lavoratori precari ma, soprattutto, mancanza di rispetto per questi giovani,  donne e uomini, che vedono bruciare sotto gli occhi il proprio futuro, logorato giorno dopo giorno, settimana dopo settimana senza che l’Ateneo mostri loro dimostri alcuna reale volontà di risolvere la vicenda.   Sintetizzando, da marzo ad oggi, si è dedotto che il Rettore Quattrone non vuole intaccare il patrimonio di risorse da lasciare al suo successore;  il Delegato del Rettore in realtà, non avendo potere decisionale più che delegato svolge un ruolo di mero portavoce; Il DG evita anche di presentare semplici simulazioni che possano consentire di valutare quale sia lo stato dell’arte e come e dove poter trovare ulteriori soluzioni qualora le risorse straordinarie previste dalla norma vigente non fossero sufficienti.   In un simile quadro, la nomina di una commissione esclusivamente finalizzata a parlare con i lavoratori e, quindi, a “prendere tempo” lascia il “tempo che trova”.  A questo punto, dato lo stallo della vertenza e la determinazione dei lavoratori di continuare nelle azioni di lotta é necessario che intervenga con urgenza il Prefetto per scongiurare quelle manifestazioni di grande visibilità che potranno essere evitate, adesso, solo con un radicale cambiamento dell’atteggiamento dell’Ateneo che probabilmente non ha ancora compreso la gravità dalla vicenda. Non si gioca con la vita di lavoratori che oramai non hanno più nulla da perdere e che faranno sentire con forza il loro grido di dolore con iniziative che avranno eco sull’intero territorio nazionale.  

Le OO.SS: USB,  SNALS, GILDA - UNAMS CSA, FLC – CGIL, CISL Università, UGL – Università e Ricerca


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