
"Praticò deve essersi svegliato all’improvviso e non deve essersi accorto di essere nel 2018"
Domenica 17 Giugno 2018 18:18 di Redazione WebOggi.it
Il consigliere Praticò deve essersi svegliato all’improvviso e non deve essersi accorto di essere nel 2018. E siccome il consigliere Praticò è una persona gentile, affabile e cordiale, con cui è sempre piacevole e interessante confrontarsi, vorremmo aiutarlo a non confondersi ulteriormente. Il consiglio comunale di venerdì scorso ha approvato l’accordo tra Comune e Regione per le misure sulla mobilità integrata che dovranno accompagnare la realizzazione della metropolitana di superficie. Si tratta di un importante intervento aggiuntivo che completa e rende più efficace un progetto che però è stato approvato già da tempo e i cui lavori di realizzazione sono già in corso. Tutto quello di cui il consigliere Praticò parla nella sua nota con dovizia di particolari – le fermate della metropolitana, la riduzione dei tempi di trasporto, la trasformazione del tracciato ferroviario – sono risultati connessi per l’appunto al cosiddetto pendolo, un progetto per il quale le varie amministrazioni Abramo non possono vantare alcun merito, e anzi ben si potrebbe ben dire che è un progetto che è andato avanti nonostante Abramo. Lo stesso sindaco, d’altra parte, nel consiglio comunale in oggetto ha ricordato le perplessità con cui per lungo tempo ha guardato alla metropolitana di superficie, considerata non economicamente sostenibile nella sua versione originaria. Se proprio volesse saperne di più, il consigliere Praticò può sempre leggere la dichiarazione dell’ex sindaco Olivo che ha efficacemente ricordato genesi e progettazione della metropolitana di superficie, supplendo così al silenzio dei consiglieri del Partito democratico e alla sua appendice leghista – già in maggioranza con Olivo – che non hanno voluto disturbare in alcun modo l’abile trasformazione del consiglio comunale in uno spot mediatico di sapore elettoralistico da parte del sindaco Abramo. Piuttosto, il consigliere Praticò dovrebbe soffermarsi non su quello che è stato progettato in passato e che è già cantierizzato, ma su quello che dovrà fare da domani l’amministrazione Abramo, il cui vero compito - ricevuti dalla Regione così tanti finanziamenti - inizia ora. Starà a questa maggioranza evitare ritardi, incompiute, sprechi; starà a questa maggioranza raccordare gli interventi previsti nell’accordo appena firmato con quel piano di mobilità urbana che ancora non c’è; starà alla maggioranza coordinare questi interventi con le altre opere che sono in corso di progettazione grazie ad altri cospicui finanziamenti regionali. E qui, a rendere poco ottimisti sul futuro, vengono le dichiarazioni del consigliere Levato, ancora capogruppo di Forza Italia. Provando a sciorinare tutti gli interventi previsti in Agenda Urbana, il consigliere Levato mai, e nemmeno per caso, si avvede della totale mancanza di coordinamento tra questa progettazione e quella relativa alla mobilità, dimostrando che Catanzaro corre il serio rischio che risorse eccezionali vengano utilizzate in maniera frammentata e a volte irragionevole. Basti richiamare, per intenderci, il caso delle residenze universitarie collocata all’ex scuola Chimirri – per l’appunto citate da Levato – con cui si immagina di confinare gli studenti universitari in una zona lontana dal centro come dalla Marina e come dall’università e rimasta incredibilmente tagliata fuori dal nuovo sistema di trasporti.
Gianmichele Bosco, Fabio Celia, Sergio Costanzo, Nicola Fiorita, Cristina Rotundo.
