Povia in concerto a Decollatura, Alpocat lo accoglie in "nero"

Martedì 12 Dicembre 2017 16:16 di Redazione WebOggi.it

Migliaia di persone ad attendere il cantautore Povia in quel di Decollatura, nel piazzale antistante l'ingresso della chiesa S. Bernardo, vestite rigorosamente di nero, con pantaloni alla zuava, stivali e fez in testa, inneggiando al ventennio fascista e sventolando bandiere nostalgiche. Questo lo scenario che ANPI, Arci Gay e comunisti da tastiera avevano immaginato, con tanto di comunicati che inneggiavano contro il "cantautore razzista, exnofobo e fascista", con inviti a non far svolgere certe tipologie di concerti ed esortando l'organizzazione a tornare sui suoi passi annullando il tutto. La realtà, come spesso accade in questi casi, è ben altra: al nostro arrivo nei pressi del concerto di Povia , troviamo semplici persone in festa e famiglie con bambini; tutti con aria distesa e serena, contenti per questa piacevole serata. Serata che vede il cantautore esibirsi all'interno della chiesa, e che tra un brano e l'altro ci tiene a specificare più volte di non essere mai stato schierato politicamente con nessuno, che la sua politica è la musica e che nei testi esprime solo i suoi pensieri. Sicuramente pensieri forti e scomodi a molti, visto che le canzoni parlano, per esempio, della truffa targata Renzi e del suo Job act fallimentare, in maniera ironica della nostalgia per il vecchio Silvio, dell' utero in affitto, del Regno delle due Sicilie e di quando il Sud del paese viveva nel benessere prima di essere derubato dagli uomini del Nord. Temi scomodi per molti ma non per noi che da anni ribadiamo questi concetti in ogni piazza e sui quali oggi molti italiani iniziano a soffermarsi capendo veramente la realtà in cui l'Italia si ritrova. Per noi del movimento AlPoCat è stata un'ottima serata, un evento ben riuscito, con un Povia apparso come una persona splendida e molto preparata; a breve, senza dubbio, sarà anche nella nostra città ad esibirsi. Dei contestatori nessuna traccia, forse si saranno persi nella folta vegetazione avvolta dalla nebbia di Decollatura, ritrovandosi a piangere sulle spalle dei propri compagni rendendosi conto di aver perso nuovamente la retta via.

Il Presidente del movimento Alpocat Stefano Mellea 


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