
Post-elezioni, il Psi incontra il neo parlamentare Viscomi
Martedì 20 Marzo 2018 11:40 di Redazione WebOggi.it
Di solito gli incontri post-elettorali con i candidati eletti si trasformano in feste e brindisi, al contrario di quello svoltosi nella Federazione socialista di Catanzaro Lido dopo le elezioni. La numerosa assemblea ha rivolto un affettuoso e cordiale augurio di buon lavoro al neo-eletto Prof.Antonio Viscomi, ma ha dovuto prendere atto di una sonora sconfitta per il centro-sinistra, senza precedenti. Il P.D. è passato in meno di quattro anni dal 41% delle Europee, al 14,5% delle ultime elezioni in Calabria, con una rappresentanza parlamentare di tre unità al posto degli undici del 2013. Dopo il 4 marzo la sinistra ha perso la sfida riformista. Non poteva dirigere, nei territori, una tale sfida, chi, per tanti anni, aveva combattuto il riformismo proposto con convinzione dai vari Craxi, Martelli, Amato ecc. Il cammino che negli anni '80 ha portato il P.C.I. a diventare la gamba italiana del socialismo europeo e poi a dare vita al partito democratico (insieme al cattolicesimo popolare ed alla sinistra liberale) aveva l'ambizione di cancellare il proprio passato e dotare il nostro paese di una forza riformista, a vocazione maggioritaria. Durante la tanto criticata prima Repubblica non servivano marchingegni elettorali per ottenere la maggioranza parlamentare. Bastava l'unica vera risorsa, che in una democrazia favorisce il formarsi di una maggioranza: i voti. Nella prima Repubblica non si conoscevano i ribaltoni, specialità della seconda ed i parlamentari non cambiavano mai casacca, come avviene, in dimensioni scandalose, da venticinque anni a questa parte. Basti guardare la situazione politica della nostra provincia per rendersi conto del perchè gli elettori, abbandonando un vecchio patrimonio culturale, hanno ritenuto di scegliere altre proposte, seppure populiste e qualunquiste. La proposta riformista veniva portata avanti da quanti l'hanno combattuta da anni o da quanti, pur essendosi impegnati negli anni con liste capeggiate da Traversa, Abramo o Chiaravalloti, oggi volevano diventare i primi attori della proposta riformista del centro-sinistra. Le prime analisi sono sbagliate e non porteranno alcun risultato. Come se nulla fosse si continua ad apparire ogni giorno sulla stampa, a tagliare nastri o a verificare muretti lungo le strade, oppure a fare riunioni, impegnandosi a ricominciare con le stesse persone. Se il P.D. vuole tornare a riprendersi i voti che ha perso, è proprio l'intero asse della politica riformista che va reimpostato, rimettendo al centro la lotta alle disuguaglianze, sottovalutate non solo da Renzi e formalizzando una proposta credibile sull'immigrazione e sulla sicurezza, che sia comprensibile ed accettata dai cittadini che, specie nelle grandi città, vivono un enorme disaggio. Antonio Viscomi, dopo aver ringraziato gli intervenuti, ha sottolineato la condivisione dell'analisi portata avanti sulla situazione politica ed ha assicurato che avvierà una importante fase di ascolto, che dovrà concludersi con un totale rinnovamento, per poter rilanciare una proposta credibile per tutto il centro-sinistra.
