
Ponte Morandi, Lega: "Pensare a barriere per impedire di scavalcare"
Mercoledì 22 Agosto 2018 13:41 di Redazione WebOggi.it
Di ponti e viadotti si muore. Se poi se sono “Morandi” l’incidenza è purtroppo sorprendente. Lo scrive Salvatore Caliò, referente “Giovani”, Lega - Salvini Premier” per Catanzaro. Per fatalità -come per il recente atroce fatto di Genova sul quale è preferibile non commentare oltre- o per decisione -come per il 50enne che poche settimane addietro ha deciso di porre fine alla propria esistenza lanciandosi dalla “arcata” cittadina ed il più recente tentativo di suicidio con le stesse modalità sventato all’ultimo istante- tali opere costituiscono un rischio morte che deve essere semplicemente eliminato. Per il “nostro” Morandi, dunque, duplice è lo spettro di intervento che Lega chiede venga tempestivamente pianificato e realizzato: -1- opere di messa in sicurezza contro il rischio di instabilità statica -anche se solo opportune o postulate da mero scrupolo-; -2- realizzazione di barriere anti-scavalcamento che impediscano di lanciarsi nel vuoto. A tale ultimo proposito è utile rammentare che “il ponte” annovera il triste primato dell’essere stato, nel corso degli anni, teatro di decine di suicidi e poco manca a che venga ricordato come il “ponte dei suicidi” e non come l’ardita opera ingegneristica che tutto il mondo conosce. Lega, conclude Caliò, evidenzia tuttavia la necessità a che il doppio àmbito di interventi non tocchi solo al “nostro Morandi” ma all’intero panorama di ponti e viadotti che circonda la città rendendola unica. Tutti, o quasi, contano diverse decine di anni di vita e ciò obbliga una immediata verifica strutturale così come la messa sicurezza contro ogni tipo di scavalcamento tenuto conto che la garanzia di morire suicidi non è solo offerta dal Morandi ma anche da molte altre strutture cittadine.
Lega - Salvini Premier
Salvatore Calio
Referente cittadino “Giovani” Catanzaro
