
Ponte Morandi: "Favorire il flusso veicolare sulla statale 106 nel comune di Stalettì"
Venerdì 04 Agosto 2017 18:47 di Redazione WebOggi.it
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Che la Calabria sia una delle regioni tra le più belle al mondo, è un dato assodato, altresì, sfido chiunque a smentire. Se poi dobbiamo asserire che la nostra amata, ma tanto bistrattata Regione, sia orfana di una classe dirigente che dovrebbe valorizzare le splendide località balneari, possiamo affermarlo senza ombra di dubbio! La nuova SS 106 bis nasce con lo scopo di ridurre le annose problematiche alla circolazione, decongestionando il traffico sul litorale jonico, in particolar modo nei periodi estivi quando il flusso veicolare aumenta a dismisura. Infatti, in tempi non sospetti, con apposite ordinanze si vietava, nelle zone balneari, il transito ai mezzi pesanti, deviandoli su percorsi alternativi. Mentre nelle città a vocazione turistica dell’Italia tutta, si inventano di tutto e di più per incentivare il flusso turistico, attrezzando le spiagge con strutture sportive e ricreative per grandi e piccini, organizzando viabilità e parcheggi in modo che il turista raggiunga le località vacanziere con meno disagi possibili. Nel nostro territorio al contrario, pare che si studi come creare difficoltà, e molto spesso ci si riesce! Nello specifico, un esempio emblematico, lo si riscontra nell’atteggiamento posto in essere dall’amministrazione comunale del comune di Stalettì, che, si disinteressa degli ingorghi che si vengono a creare sulla SS 106 alt. Civ. bivio per Stalettì e bivio per Pietragrande, dove si rileva una endemica assenza di personale della locale Polizia Municipale, mostrando invece una particolare e quasi “morbosa” attenzione ai “divieti di sosta se pur innocui” degli spazi antistanti le ridenti spiagge di Caminia e Pietragrande, mediante l’utilizzo di vigili rigorosi, che comminano, se pur nel giusto, fior di verbali ai turisti. Pertanto, una domanda sorge spontanea: “E’ giusto impiegare personale della Polizia Municipale al solo fine di elevare sanzioni per divieti di sosta, e non provvedere, in particolar modo, a decongestionare e regolamentare i flussi veicolari sulla SS 106, definita la strada della morte?” In ultimo, un invito al Sindaco e al sig. Prefetto di Catanzaro, affinché, si possa prendere consapevolezza delle problematiche sopra esposte, al fine di garantire sicurezza e incolumità pubblica, al fine di incoraggiare e favorire il turismo, in questa nostra splendida Regione, che alcuni hanno definito la California dell’Italia, se non dell’Europa!
Elio Mauro – ass. cult. IL PONTE MORANDI
