Polizia Locale, Merante replica a FareperCatanzaro

Mercoledì 11 Aprile 2018 10:26 di Redazione WebOggi.it

Il consigliere comunale di Forza Italia, Giovanni Merante, ha replicato, con  una nota, a “Fare per Catanzaro”: “Le sterili dichiarazioni del gruppo consiliare di Fare per Catanzaro, nel merito della mia richiesta al Sindaco Abramo di farsi promotore di un consiglio comunale che possa discutere delle sorti del comando di polizia locale di Catanzaro, altro non sono che la presa di coscienza che i “costanziani” hanno di fatto abbandonato le fila della minoranza o che almeno non si riconoscono più in quel progetto politico di centro-sinistra che li ha visti strenui sostenitori del candidato Ciconte. Un gruppo consiliare di opposizione degno di tale nome, quale ad oggi è quello di FpC,  avrebbe anelato ad una richiesta di convocazione di assise comunale su una tematica, quella del corpo di polizia locale, densa di significato e vibrante nelle sue eventuali risoluzioni, politiche ed istituzionali. Ma a parte le anomalie politiche dettate dal gruppo di FpC, che anticipano il loro isolamento politico, quello che mi crea stupore è il fatto che dopo tanti anni di attivismo politico-istituzionale Sergio Costanzo non conosca, da una parte, la legge quadro che norma l'ordinamento della polizia municipale, dall'altra, abbia scarsa considerazione del Consiglio Comunale di Catanzaro che avevo ritenuto, aldilà delle colorazioni politiche, l'unica sede deputata a trattare l'annosa quaestio della gestione ed organizzazione del corpo di polizia locale. Ed allora rammento al consigliere Costanzo che l'art, 2 della legge 7.3.1986, n.65 espressamente cita: “Il sindaco o l'assessore da lui delegato, nell'esercizio delle funzioni, impartisce le direttive, vigila sull'espletamento del servizio e adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti”. L'art. 9 della medesima legge, comma 2, cita poi espressamente: “Il comandante del corpo di Polizia Municipale è responsabile verso il Sindaco dell'addestramento, della disciplina e dell'impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo”. Ed è solo nel rispetto delle leggi nazionali che ho individuato nel Sindaco la figura istituzionale deputata a ragguagliare il consiglio comunale sulle dinamiche che regolano il Corpo. E comunque rassicuro i “costanziani” sull'operato del sottoscritto nel breve periodo cui ho avuto l'onore di seguire, quale assessore delegato, il corpo di Polizia Locale. Tale operato è sempre stato improntato a garantire alla cittadinanza un servizio importante e qualificato di controllo del territorio, nonostante le ristrettezze di personale, ma non secondariamente, di riportare in quel settore, il valore della meritocrazia e dei risultati. Tale lavoro sono certo lo stia proseguendo con alacrità il Sindaco Abramo, e solo per questo vorremmo sentirlo in un prossimo consiglio comunale.       Ai “costanziani” solo un consiglio: non facciano delle loro contraddizioni ed inesperienze un campo di battaglia, una trincea in ritirata di una guerra per loro persa, vengano in consiglio a ragionare con noi sui problemi della nostra città senza preconcetti e smarcati da ammiccamenti e futili ritorsioni....la politica sta cambiando ma loro, sembra, non se ne rendano ancora conto. E mio malgrado, l'assist bipartisan fornito in area di rigore al calciatore Costanzo lo vedeva cadere rovinosamente a terra mancando il pallone.....e suscitando le ilarità degli spettatori presenti, pallone che veniva intercettato dal fuoriclasse Riccio che insaccava in rete”.


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