
Polimeni e Angotti: "Allarme monopolio Alitalia per rotta Lamezia-Roma"
Giovedì 31 Maggio 2018 18:36 di Redazione WebOggi.it
Dichiarazione del consigliere provinciale Marco Polimeni e del consigliere comunale Antonio Angotti:
“L’allarme che era stato lanciato all’inizio del 2017 sul rischio di un possibile regime di monopolio all’aeroporto di Lamezia sulla rotta fra Lamezia e Roma si è rivelato fondato. Spiace dirlo, ma da quando la compagnia low cost Ryanair non ha servito più il collegamento tra il principale scalo aeroportuale e la Capitale la situazione non è mutata e le soluzioni offerte da Alitalia continuano ad essere le uniche disponibili per le migliaia di utenti che ogni giorno hanno bisogno di raggiungere Roma. Il motivo che avrebbe portato lo scorso anno a interrompere i collegamenti low cost era quello del costo troppo alto legato all’aeroporto di Fiumicino. Eppure, l’alternativa a portata di mano era quella di dirottare il volo sullo scalo di Ciampino, probabilmente più sostenibile e comunque utilizzato da diverse compagnie. Oggi, invece, per i passeggeri che non vogliano affidarsi ai lunghi collegamenti ferroviari o ai servizi bus privati, non c’è altra soluzione che pagare i prezzi carissimi di Alitalia per raggiungere la Capitale. Una situazione che danneggia gravemente non solo studenti e lavoratori, ma soprattutto tutti coloro che per motivi di salute sono costretti a mettersi in viaggio. La Regione e Sacal ci spieghino allora se questo problema è frutto di un disegno ben preciso mirato a preservare condizioni di monopolio a favore di Alitalia, soprattutto considerando che negli ultimi mesi l’offerta dei voli su altre rotte nazionali si è addirittura ampliata senza includere Roma, al contrario della tratta verso Milano servita da una variegata offerta di diverse compagnie. Tale programmazione rischia, pertanto, di produrre gravi ripercussioni per l’intera economia calabrese che gira intorno all’aeroporto di Lamezia e che oggi rischia di perdere l’apporto di migliaia di utenti costretti a optare per scali anche fuori regione. La politica regionale intervenga, quindi, in maniera risolutiva per porre fine a questa situazione ripristinando le condizioni per garantire un servizio pubblico essenziale. La nostra non vuole essere una battaglia di campanile, vorremmo piuttosto scongiurare il rischio, ormai diventato realtà, di subire anche una migrazione “da trasporto” a vantaggio di altre regioni limitrofe, che offrono l’opportunità di usufruire del collegamento verso Roma a prezzi competitivi, con tutto ciò che può derivarne per l’indotto economico calabrese”.
