
Pisano (Ugl): La regione delle “maglie nere” la regione degli “ultimi posti”
Martedì 06 Febbraio 2018 19:08 di Redazione WebOggi.it
La regione delle “maglie nere” la regione degli “ultimi posti”. Continuando così in Calabria saremo affetti da una nuova forma di assuefazione. “L’assuefazione da ultimo posto”. Breve riflessione dopo l’ennesima pubblicazione di un report redatto dalla Fondazione Agnelli e dall’Università Bicocca di Milano presso il MIUR inerente le “Transazioni dai percorsi scolastici al mondo del lavoro per i diplomati degli Istituti tecnici professionali” che vede la Calabria ultima in classifica nazionale per giovani diplomati che trovano lavoro rimanendo in Calabria. La notizia certamente non suscita scalpore per tali ragioni parliamo di assuefazione. Mentre al nord 6 diplomati su 10 trovano lavoro entro due anni dall’acquisizione del titolo di studio nella loro regione in Calabria solo 2 u 10. Spesso abbiamo parlato di lotta allo sradicamento e l’emigrazione al Nord da parte di tanti giovani, ma oggi stiamo giungendo alla triste consapevolezza del fatto che questi giovani e le loro famiglie non nutrono la minima speranza di veder le cose cambiare. Si cresce con l’intima consapevolezza di dover andar via. In tempo di campagna elettorale ci piacerebbe che il problema lavoro fosse messo al centro dei programmi dei partiti e coalizioni in modo serio e senza approcci ideologici. Ma così purtroppo non è. La politica a sua volta sembra assuefatta dalla sindrome del Marinaio.. promesse, promesse e poche certezze sul come produrre fatti concreti. Le diverse amministrazioni regionali che si sono succedute al governo della Regione Calabria hanno gestito risorse ingenti provenienti da Bruxelles ma dal punto di vista degli sbocchi occupazionali le risposte si traducono negli ultimi posti in qualsiasi classifica report economico. Quando leggeremo una classifica sui dati occupazionali che non ci vedrà più ultimi? La leggeremo mai? Noi che facciamo sindacato non possiamo né vogliamo rassegnarci ad una condizione di marginalità della nostra terra e soprattutto dei nostri giovani. Non vogliamo rassegnarci all’idea che lo sradicamento e l’emigrazione siano pagine di un destino già scritto per i tanti diplomati e laureati calabresi. Per questo motivo auspichiamo che la politica tutta metta nella sua agenda la priorità Lavoro non solo in campagna elettorale ma quotidianamente. Perché mai come oggi quando si parla di Lavoro e Futuro si parla metaforicamente di due figli che la madre terra sta lasciando andar via.
Pierpaolo Pisano Segretario Regionale UGL Telecomunicazioni Calabria.
