
Pisano (Ugl): "Fila di notte al centro dell’impiego di Catanzaro"
Mercoledì 31 Gennaio 2018 20:17 di Redazione WebOggi.it
La vicenda riguardante il centro dell’impiego di Catanzaro ed i relativi disagi degli utenti costretti a fare la fila di notte, senza avere la certezza di poter adempiere alla regolarizzazione della loro posizione, rappresenta plasticamente la scarsa capacità nel nostro paese e nella nostra regione di investire sulle politiche del lavoro. I centri dell’impiego nascono come “luogo” di incontro tra la domanda e la offerta di lavoro, tutto ciò in uno scenario dove di domanda se ne riscontra poca e di offerta anche troppa.. In una regione dove i tassi di disoccupazione, specie quella giovanile, sono da terzo mondo, si aggiunge la beffa di un centro per l’impiego dove non si riesce a garantire un servizio di rilevante importanza per il tessuto socio economico della nostra provincia. La politica a tutti i livelli dovrebbe farsi carico di questa spinosa questione soprattutto in questo momento di campagna elettorale che si caratterizza per mirabolanti promesse marcando una assoluta lontananza dalla vita reale della persone. Se nel 2018 chi cerca lavoro in Calabria è costretto a fare la fila alle tre di notte, dormendo in macchina, allora la mancanza di fiducia del cittadino e del disoccupato è assolutamente giustificata. I Centri per l’Impiego sono la prima interfaccia della stato riguardo la materia lavoro sui territori e se allo stato attuali non vengono potenziati nelle risorse e nell’organizzazione non sono certamente messi nelle condizioni di assurgere al loro importantissimo compito. Il tutto conferma quanto sia stata disastrosa la legge Delrio che ha svuotato le Provincie di deleghe nevralgiche dirottandole alle regioni. Sulla gestione della Regione in materia ognuno tragga le sue conclusioni! Noi come sindacato esortiamo la Regione che ha responsabilità in materia, di voler sanare una situazione ai limiti del vergognoso. Per il lavoro in Calabria e nella nostra Provincia occorrono politiche integrate capaci di garantire possibilità di accesso al mondo produttivo senza dover lesinare e implorare. Parliamo del rispetto della dignità del cittadino che ha il diritto, sancito costituzionalmente, di poter lavorare per potersi sentire protagonista nella società in cui opera. Chi di dovere dunque, rimuova quei freni che ostacolano lo sviluppo di questa regione troppo spesso consegnandola ad una politica autoreferenziale e capace di generare solo clientelismo.
Pierpaolo Pisano Segretario Regionale UGL Telecomunicazioni Calabria
