Pisano e Gironda: Cinghiali alle porte di Catanzaro, chi deve intervenire?

Venerdì 01 Settembre 2017 17:47 di Redazione WebOggi.it

Testo della dichiarazione diramata dai consiglieri Giuseppe Pisano e Francesco Gironda gruppo Movimento Officine del Sud - FdI-An 

“Le cronache quotidiane riportano da tempo la presenza di cinghiali avvistati in agglomerati urbani, o addirittura sulle spiagge del litorale catanzarese. Episodi che  purtroppo si stanno registrando con una  certa frequenza e sempre più in numero maggiore di presenze. Un contesto verso cui non è stato assunto alcun  provvedimento dalle autorità, e quindi desta tanta preoccupazione tra la popolazione. L'ultima scorribanda di cinghiali si è registrata  nei piazzali del  Comalca, dove le sere scorse  sono stati avvistati circa 30  cuccioli  che attraversavano la strada per raggiungere due  esemplari adulti probabilmente i capibranco che non riuscivano a  oltrepassare  le inferriate del cancello principale. Ci si può immaginare cosa sarebbe potuto succedere se gli stessi mammiferi si fossero imbattuti con  persone o avessero invaso la strada a scorrimento veloce che collega Catanzaro Lido alla Statale 280. E’ necessario e sempre più urgente intervenire per fermare una avversità che da tempo si abbatte anche sulle colture agricole, con una perdita di reddito notevole per tutti gli operatori. Un fenomeno che negli ultimi anni, come dimostrano le cronache,  dalle campagne si é trasferito nelle città, e anche nelle località turistiche. Per tali motivi, al fine di tutelare l'incolumità di persone e cose dalla presenza sempre più invadente di questi animali, chiediamo che il Prefetto,il Questore, le Forze dell'Ordine, il Presidente della Giunta Regionale e Provinciale, e il dirigente  della Protezione Civile e chi altro di competenza, si attivino prima possibile  per scongiurare  eventuali pericoli per la pubblica incolumità. Sarà nostra premura allertare  anche il sindaco, Sergio Abramo, affinché si faccia promotore  di ogni iniziativa a tutela dei cittadini, anche attraverso proposte finalizzate a modificare il calendario venatorio o le leggi che regolano la tutela di questi animali”.


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