
Pisano: "Cantiere Calabria una torre di Babele"
Martedì 19 Settembre 2017 19:22 di Redazione WebOggi.it
Si è già detto e scritto tanto sull’ evento “Cantiere Calabria” organizzato dal governatore Oliverio all’Università di Rende. Un cantiere pieno di manodopera specializzata della politica. Ministri e dirigenti di partito pronti a contribuire alla costruzione di una Torre di Babele calabrese. I costruttori dell’opera biblica, attraverso la stessa, tentavano di avvicinarsi a Dio. Come andò a finire è noto ai più, l’opera suscitò la collera di Dio che la distrusse. Il cantiere/passerella è stato costruito sulla presunzione di chi vuol ergersi sempre più in alto senza motivi giustificati. Oliverio non è molto distante da Renzi in questo. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui l’ex premier, prima di smarrirsi nella tormenta referendaria finita male lo scorso 4 dicembre, discettava, tra una slide ed un comizio nei teatri, di piani per lo sviluppo e Master Plan per il Sud. Sembravano così lontani i due, ma inaspettatamente molto vicini quando, per speculazioni politiche, si prestano a “vendere e comunicare” ciò che purtroppo per la Calabria ed i Calabresi non esiste. Certamente la importante partecipazione governativa alla kermesse ha dato la possibilità al governatore di mostrare i muscoli all’interno di un Partito Democratico sempre in maggiore difficoltà. Ma alla Calabria cosa rimane di tutto ciò? Il nulla, il vuoto. La disoccupazione giovanile ai massimi storici, sradicamento ed emigrazione all’estero di tanti giovani laureati, il prodotto interno lordo calabrese è il peggiore in Italia, le piccole imprese in sofferenza continua.. Questa la impietosa fotografia che, attraverso dei giochi di prestigio alla Mandrake, il Governatore ha tentato di correggere e taroccare senza riuscirci. Il tentativo di raccontare ciò che non è, risulta di pessimo gusto per tutti quei calabresi che, loro malgrado, non perdono il contatto con la ruvida realtà nel quotidiano. Dai racconti appresi dalla stampa, abbiamo saputo che l’evento è stato, in alcuni momenti, così “sentito” da suscitare la commozione e le lacrime del Governatore Oliverio. Baci e abbracci. Non vogliamo mostrare insensibilità nei confronti delle reazioni emotive del Governatore ma se ci fosse stato il Grande Totò avrebbe detto “Ci faccia il piacere..” Noi pensiamo a quella Calabria che piange tutti i giorni per ragioni molto più serie. Populismo? No realtà amara. Presto la Babele di Oliverio cadrà. Presto.
Pierpaolo Pisano Coordinatore progetto associativo “Itaca”.
