Piano Casa, Ventura: "Evidente spaccatura in Forza Italia"

Venerdì 03 Marzo 2017 17:49 di Redazione WebOggi.it

La delibera concernente gli adempimenti del Comune in attuazione della legge Regionale sul Piano Casa, per come è oramai noto, è stata approvata. Si è rischiata la non convocazione del Consiglio Comunale in tempi utili, ma ora, con il voto favorevole ottenuto, sarà  possibile  riavviare un organico ragionamento sull’urbanistica a Catanzaro. Intendo ricordare che da molti anni la programmazione urbanistica è stata sottratta alle decisioni della città, infatti, le Amministrazioni Comunali, sindaco Abramo 1997/2006, non furono capaci di elaborare ed approvare il Piano Regolatore della città e la Regione fu costretta, per ottemperare alla legge, a nominare un Commissario Regionale ad acta, il quale predispose un piano, licenziato dalla Regione e recepito dal Comune senza che fosse stato minimamente protagonista: una grave inadempienza che ha pesato e pesa sulla città. Oggi, a distanza di tanti anni, grazie al Piano Strategico voluto ed approvato dall’Amministrazione di Centro-Sinistra e dal lavoro avviato dell’Ufficio del Piano, insediato sempre con la sindacatura Olivo,  è stato possibile al Consiglio Comunale ora in carica,  grazie al lavoro dei consiglieri e al puntuale contributo del Partito Democratico, approvare, a fine 2015, le linee guida per il Piano Strutturale Comunale. La delibera di recepimento del Piano Casa, con i contenuti di competenza comunale, nella propria discrezione, per come prevede la legge regionale, approvata il primo marzo 2017  è ossequiosa dei principi affermati nella delibera d’indirizzo per il PSC; tale delibera d’indirizzo , abbondantemente conosciuta e consolidata nel tempo, non ha trovato pareri contrari o ricorsi, neanche dagli ordini professionali. Vorrei ricordare al Presidente del Consiglio, Cardamone che le riunioni valide, alle quali egli ha titolo per partecipare, sono solo quelle ufficiali, nel caso della delibera comunale sul Piano Casa, sono quelle delle commissioni competenti, della Conferenza dei Capogruppo e del Consiglio Comunale. La riunione, della quale scrive è impropria e priva di ogni valore. Tale riunione non avrebbe potuto in ogni caso, perché priva di titolo, dare il via libera alla convocazione  o meno del Consiglio Comunale. L’approfondimento serale del primo marzo, del quale scrive Cardamone, è una iniziativa scorretta  e fuori da ogni regola statutaria; pertanto ritengo grave che il Presidente del Consiglio Comunale, in quanto tale, abbia partecipato e comunicato, questo fa intendere quanto scrive, che l’esito della riunione/incontro ha dato il via libera per la convocazione del Consiglio Comunale. E’ sbagliato, anche, che i consiglieri comunali di Forza Italia non abbiano partecipato alla riunione del Consiglio Comunale sul Piano Casa; in quella sede avrebbero potuto argomentare la loro posizione sulla delibera e votare anche contro, se avessero ritenuto di esprimere tale volontà. E’, comunque, importante evidenziare e sottolineare che due Consiglieri Comunali, di peso, esponenti molto importanti di Forza Italia, abbiano disubbidito, partecipando ai lavori del Consiglio Comunale e votando: Sergio Abramo esprimendo voto favorevole e Ivan Cardamone  astenendosi. Richiamo l’attenzione di chi legge, che al momento del voto sia il Sindaco che Il Presidente del Consiglio Comunale, sono semplici Consiglieri. E’ evidente che si è realizzata una spaccatura all’interno di Forza Italia.

                                                                 

 Sabatino Nicola Ventura          


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