
Piano Casa, Capellupo:"Si rinviava seduta del consiglio consentendo il decorrere dei termini"
Mercoledì 08 Marzo 2017 16:27 di Redazione WebOggi.it
Dchiarazione del Consigliere comunale di Catanzaro, Vincenzo Capellupo:
“A distanza di pochi giorni dal Consiglio comunale che ha portato all’approvazione della delibera limitativa del Piano casa, continuano a rimanere vive le preoccupazioni sulla pianificazione del territorio e sulle scelte politiche che hanno guidato in questi anni l’Amministrazione comunale del sindaco ed assessore all’urbanistica Abramo. Preoccupazioni confermate dall’inspiegabile blocco politico-istituzionale che intendeva non far tenere la seduta del Consiglio comunale in questione e consentire, con ostruzionismi e omissioni, il decorrere dei termini previsti per limitare l’ambito di applicazione del Piano casa per alcune aree della città di Catanzaro come ad esempio il quartiere Germaneto o il retro porto.
In tal senso una domanda sorge spontanea: cosa si cela dietro tale volontà politico-amministrativa che avrebbe prodotto effetti chiaramente speculativi mobilitando interessi milionari per i soliti pochi? Sono sicuro che se non fosse stato per il coraggio e la determinazione dei Consiglieri comunali, il decisivo intervento istituzionale del Prefetto di Catanzaro e l’attivismo di numerosi cittadini indignati dal tam tam mediatico, oggi staremmo parlando dell’ennesima violenza speculativa sul nostro territorio e staremmo avviando tutte le azioni legali del caso a tutela della città e delle prerogative dello stesso Consiglio comunale. La stessa tempistica della vicenda, il tutto è avvenuto a poche settimane dalla fine di questa esperienza amministrativa, dice quanto è necessario non abbassare la guardia fino all’ultimo istante, per vigilare e per contrastare, ancora di più, attività di gestione clientelare ed elettorale della cosa pubblica.
La delibera ci consegna anche due diverse città: da un lato esiste una parte, in questo caso maggioranza civica, politica e amministrativa, che ha un comune sentire valoriale e guarda al territorio con uno spirito avanguardista e di tutela; dall’altro ci sono i silenzi, le indifferenze e le molte assenze, in Consiglio ad esempio, non frutto, credo, di casualità ma di inquietanti scelte. Perchè? Da qui bisogna ripartire ed i catanzaresi devono pretendere maggiore rispetto per loro stessi ed il nostro territorio”
