Passaggio a livello Lido, Costanzo: "Quanto successo ha dell’assurdo e del fantascientifico"

Lunedì 10 Settembre 2018 14:39 di Redazione WebOggi.it

Quando i catanzaresi si chiedono quali sono le cause del declino, di quello che era il Capoluogo e fiore all’occhiello della Calabria e che giornalmente sprofonda verso gli abissi del nulla, la risposta la possono trovare in alcuni soggetti, che si definiscono politici ma che di fatto si sono distinti più per la loro capacità camaleontica cioè di passare da uno schieramento politico ad un altro con la “disinvoltura”  del volo di una farfalla. Viavai che non riguarda solo  il cambio di schieramento e di casacca, ma anche a prendere con disinvoltura le distanze  dal  riferimento politico incarnato dal personaggio più in auge  del  momento. Dai socialisti ad Alleanza nazionale, da l’Udeur a Italia dei valori, da Pionati all’ Udc, da un movimento civico all’altro, dal Cdu ad Abramo, da Guerriero a Traversa, da Tallini a Di Pietro, da Pionati a Tallarico, da Costanzo a Mancuso da Tassone ad Abramo. Mai una battaglia per la città, mai una presa di posizione forte per qualche causa, mai un intervento nelle aule consiliari o nelle assemblee pubbliche, mai il raggiungimento di una autonomia,sempre nel ruolo di tirapiedi delle varie maggioranze. In altri termini, politicamente parlando, il niente mischiato con il nulla. Questa mediocrità politica è il cancro di questa città, dove i pensionati da curriculum cercano di arrotondare facendo da portaborse al potente di turno, magari ricoprendo il ruolo di assessore in carica a questo o a quel leader del momento. La differenza sta proprio in chi per vivacchiare in politica deve vivere di luce riflessa e chi invece splende di luce proprio mettendo in discussione tutti i benefit della politica per cercare di contrastare un sistema marcio in cui gli unici a pagare le conseguenze sono gli ignari cittadini. Quello che è accaduto in questi giorni sulla questione che concernente il passaggio a livello di Catanzaro Lido, ha dell’assurdo e del fantascientifico. Come capigruppo di opposizione, e in qualità di leader dei movimenti civici più importanti della città, in vista della riqualificazione ed elettrificazione della linea ferroviaria Ionica, ci siamo recati alla regione dall’assessore competente dott. Musmanno, per  evidenziare la necessità, che nel progetto, venisse inserita l’eliminazione del passaggio a livello del quartiere marinaro. L’assessore insieme a tutto il settore competente ci rendeva edotti dei gravi ritardi da parte dell’amministrazione comunale e in particolare del competente  settore lavori pubblici guidato dall’ass. Longo. Il collega Fiorita registrava un video, sul luogo interessato dall’opera e oltre a denunciare i gravi ritardi che stava registrando il progetto, sollecitava, con termini collaborativi, la maggioranza di palazzo de Nobili  e l’assessore Longo ad attivarsi per non perdere l’importante finanziamento. Seguivano a qualche giorno di distanza, i lavori di una seduta del consiglio comunale, nel corso della quale,  il sottoscritto  ha incalzato più volte lo stesso assessore sull’argomento, il quale, non ha mai risposto e si è  trincerato dietro un assordante silenzio degno di Bernardo il muto di Zorro. Tutto è registrato e facilmente riscontrabile. Poi la storia è nota. La  regione giustamente ha preso in mano la situazione e sta cercando di risolvere il problema nei migliori dei modi e non presentando progetti faraonici che possono servire solamente a saziare l'appetito di qualche ditta o di qualche tecnico, ma che non tengono conto dei disagi che giornalmente devono subire i cittadini. Ora la domanda nasce spontanea. Come mai l’assessore quando si tratta di dare risposte scritto lo fa in perfetto italiano, mentre la stessa eloquenza    non la manifesta a braccio nell’assise pubblica cittadina? Come mai passa più tempo nella stanza  dell’ufficio stampa comunale che nel suo ufficio? Quindi per smentirmi basta poco, basta mandare le dirette televisive dei consigli comunali, ma a questo siamo certi che l’assessore si opporrà con tutte le sue forze! Uscire allo scoperto non è una sua arte e i cittadini avrebbero contezza del perché la nostra città sia caduta cosi in basso….

Sergio Costanzo

Capogruppo FareperCatanzaro


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