
Pagamento indennità di posizione ai dipendenti della Giunta Regionale, Tallini interroga Oliverio
Sabato 30 Settembre 2017 12:10 di Redazione WebOggi.it
Il consigliere Domenico Tallini interroga il Presidente della Giunta regionale in ordine al pagamento delle indennità di posizione ai dipendenti della Giunta Regionale con incarichi di Posizione Organizzativa ed Alta Professionalità. Premesso che: - I dipendenti regionali, titolari degli incarichi di P.O. e A.P. assegnati secondo le procedure previste dal Disciplinare approvato con deliberazione di Giunta Regionale n. 27 del 17.02.2017, hanno visto accreditarsi nei mesi di luglio e di agosto 2017 un importo dell’indennità di posizione mensile inferiore a quella corrispondente al valore economico della fascia retributiva annua lorda (ripartita su 13 mensilità) assegnata secondo quanto stabilito dalla predetta D.G.R. 27/2017. - Considerato che tale ingiustificata riduzione si pone in contrasto con la stessa volontà espressa dalla Giunta Regionale nel Disciplinare approvato con la predetta D.G.R. n. 27/2017 e relativo all’Area delle Posizioni Organizzative e delle Alte Professionalità, laddove, all’articolo rubricato “Graduazione delle Posizioni Organizzative e delle Alte Professionalità”, sono state previste le fasce da utilizzare ai fini della determinazione del valore economico di ciascuna delle Posizioni Organizzative e delle Alte Professionalità, fissando gli importi minimi e massimi annui lordi comprensivi di quota di 13^ mensilità . - Il suddetto Disciplinare regolamenta separatamente, in altro articolo, le disposizioni concernenti la “Valutazione dei risultati”, stabilendo che la retribuzione di risultato delle Posizioni Organizzative e delle Alte Professionalità non può essere superiore al 20% della retribuzione di posizione assegnata. Difatti, con la D.G.R. n. 27/2017 si predeterminano in modo inequivocabile, per ciascuna fascia, gli importi delle retribuzioni di posizione comprensiva della tredicesime mensilità e si stabilisce un tetto massimo per le retribuzioni di risultato, il cui importo da corrispondere effettivamente non può essere predeterminato, come avviene per l’indennità di posizione, non potendosi quantificare a priori la somma da erogare, al di fuori delle procedure previste dal vigente sistema di valutazione. Non a caso, la predetta natura “aleatoria” dell’indennità di risultato, differentemente da quella “certa” dell’indennità di posizione (che viene invece corrisposta fino alla revoca dell’incarico), è posta a fondamento della diversa e separata previsione degli istituti contrattuali di cui agli artt. 8, 9 e 10 del CCNL per il personale non dirigente delle Regioni e degli Enti Locali, stipulato il 31 marzo 1999, e all’articolo 10 del CCNL del medesimo comparto, stipulato il 22.01.2004. - La Giunta Regionale con la deliberazione n. 38 del 17 febbraio 2017 aveva dato indirizzo alla delegazione trattante di parte pubblica (per la contrattazione collettiva decentrata integrativa - area del comparto per l’anno 2017) di “finanziare gli istituti delle Posizioni Organizzative e delle Alte Professionalità tenendo conto dell’approvando sistema di pesatura”; - Con la D.G.R. n. 171 del 27.04.2017, successivamente modificata con la D.G.R. n. 250 del 12 giugno 2017, la Giunta Regionale, in attuazione alle disposizioni contenute nel Disciplinare di cui alla deliberazione n. 27/2017, ha individuato il numero delle Posizioni Organizzative e delle Alte Professionalità, assegnate alle diverse strutture organizzative. Nel provvedimento Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane” ha attestato che le posizioni organizzative e le alte professionalità assegnate ai dipartimenti trovano copertura sui fondi contrattuali determinati con decreto dirigenziale n. 551/2017; - I Dirigenti Generali di ciascun Dipartimento hanno, successivamente, provveduto alla istituzione delle singole P.O. ed A.P., nei limiti stabiliti dalla Giunta, provvedendo, altresì, alla “pesatura” degli incarichi, sui quali il Dirigente Generale del Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane” ha espresso il proprio parere. - Il rispetto della predetta procedura di assegnazione degli incarichi agli scriventi, posta dalla Giunta regionale a garanzia della compatibilità dell’istituto con il finanziamento stabilito in sede di contrattazione decentrata, avrebbe dovuto assicurare il rispetto dei limiti fissati dallo specifico fondo previsto dall’art. 17, comma 2 lett. c), del CCNL dell’01.04.1999 in materia di utilizzo delle risorse per le politiche di sviluppo del personale e di produttività e relativo al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato delle P.O. ed A.P.. - Dai predetti atti non si evincono le risultanze delle verifiche effettuate dal Collegio dei Revisori dei Conti, che, ai sensi dell’art. 3bis, comma 1 lett. e), della l.r. n. 2/2013 e s.m.i. “esercita il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dall'applicazione delle norme di legge”. - I dipendenti regionali interessati, alla luce di quanto sopra, dopo aver richiesto sia verbalmente che per iscritto al Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane” spiegazioni a riguardo, con invito al Vice Presidente ad intervenire a tutela delle decisioni assunte dalla Giunta stessa, ad oggi non hanno ricevuto alcuna comunicazione né informazione riguardo alle somme non erogate, rispetto a quanto stabilito nella D.G.R. n. 27/2017; Ritenuto che: - Qualunque interpretazione del Disciplinare che consenta di includere negli importi annui lordi di ciascuna fascia economica anche l’indennità di risultato appare priva di ogni fondamento, essendo chiaro ed inequivocabile il testo del provvedimento della Giunta Regionale che regolamenta i due istituti economici, in applicazione della vigente contrattazione collettiva nazionale. - Ancora più ingiustificata e discriminatoria appare tale errata applicazione della volontà della Giunta, se si tiene conto che ai dirigenti regionali vengono invece correttamente corrisposte le indennità di posizione coincidenti con le fasce economiche previste dalla deliberazione di Graduazione delle posizioni dirigenziali (D.G.R. n. 541/2015). - L’erogazione dell’indennità di posizione afferente i predetti incarichi di P.O. ed A.P. in misura inferiore a quella fissata dalla Giunta Regionale nel Disciplinare approvato con la D.G.R. n. 27/2017 configura una palese violazione della vigente normativa in materia. - Tale grave circostanza lede la dignità delle persone incaricate di P.O. ed A.P., che vedono sempre più svilito il proprio ruolo, cui corrisponde lo svolgimento di funzioni ed attività di elevata responsabilità. Il sottoscritto Consigliere regionale interroga il Presidente della Giunta Regionale ed il Vice Presidente ed assessore al Personale per sapere: - Se corrisponde al vero che il Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane” sta procedendo ad una difforme applicazione della deliberazione di G.R. n. 27/2017; - Quali urgenti iniziative la Giunta Regionale intende adottare per garantire una positiva e celere risoluzione della problematica sopra illustrata, di cui non si ricordano precedenti nella storia della Regione Calabria dall’introduzione delle P.O. e delle A.P. ad oggi, non ritenendosi ammissibile una ulteriore arbitraria decurtazione delle indennità corrisposte ai funzionari regionali, già pesantemente penalizzati dalla riduzione operata a seguito dell’introduzione della nuova disciplina approvata da questa Amministrazione Regionale con la D.G.R. n. 27/2017.
