
Obiettivo Comune: Pieno sostegno all’iniziativa del Terzo Settore
Giovedì 11 Maggio 2017 17:24 di Redazione WebOggi.it
Testo della dichiarazione diramata dal movimento Obiettivo Comune
“Pieno sostegno all’iniziativa del Terzo Settore di Catanzaro e Soverato, condivisa da oltre cinquanta rappresentanti di Fondazioni, Imprese sociali, associazioni di volontariato e non, i quali si sono dati appuntamento alla cittadella regionale per rappresentare alcune istanze di criticità ed incongruenze che ci sono nei documenti e nei regolamenti attuativi della legge regionale sulla riforma del Welfare. Dobbiamo dire per amore di verità che già lo scorso anno prima che la giunta regionale procedesse a dare attuazione alla legge 23/2003 con il conseguente trasferimento ai comuni delle funzioni indicate nell’articolo 3 del D.L. 112/98 il sindaco, Sergio Abramo, aveva richiesto un incontro al presidente Oliverio e all’assessore Roccisano per esprimere le preoccupazioni sui tempi e sulle modalità del trasferimento delle funzioni ai comuni. Riforma che non era infatti chiara negli aspetti concernenti risorse umane, finanziarie e patrimoniali necessarie per assicurare la copertura degli oneri derivanti dall’esercizio delle funzioni trasferite. Richiesta d’incontro ribadita dal Sindaco lo scorso 27 gennaio sulla scorta delle reali difficoltà riscontrate nella fase di attuazione della riforma del welfare, contenuta nelle delibere della giunta regionale 210 e 502/2015 e 32/2016 in relazione all’accompagnamento dei comuni capofila e al potenziamento delle strutture di gestione degli Ambiti territoriali per l’esercizio delle funzioni in termini di risorse umane e materiali che a quella data non avevano avuto risposta da parte della Regione. Inoltre, risultava che non era stato pubblicato come previsto nelle delibere l’Albo regionale delle strutture e non era stata effettuata la formazione e il potenziamento degli Ambiti. Tutte problematiche che il sindaco Abramo aveva portato al tavolo della conferenza dei sindaci tenutasi a Palazzo de Nobili. A quell’appello del comune di Catanzaro, capofila degli Ambiti socio assistenziali di Catanzaro e Catanzaro Lido, avevano risposto sindaci e rappresentanti dei 31 comuni facenti parte dei distretti, oltre al direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri, e ai direttori dei Distretti sanitari di Catanzaro e Catanzaro Lido, Euplio Roccia e Maurizio Rocca. In quella sede, Abramo aveva evidenziato, ricevendo anche la condivisione del primo cittadino di Lamezia, Paolo Mascaro, la propria preoccupazione per le nuove disposizioni in materia che finiscono per mettere in seria difficoltà i comuni. La preoccupazione di Abramo era quella di non penalizzare realtà come le strutture socio- assistenziali che svolgono un ruolo fondamentale nei vari ambiti territoriali e che rivestono un elevato impatto sociale anche ai fini occupazionali. Era, dunque fondamentale che la Regione avesse chiarito in tempo debito tutti gli aspetti relativi agli accreditamenti, oltre che allo stato dei ritardati pagamenti che mettono in ginocchio le strutture. Siamo dell’idea che la Regione avrebbe dovuto preliminarmente fornire ai comuni strumenti e risorse umane, come stabilito dalle stesse disposizioni normative, per fronteggiare le problematiche legate al trasferimento delle funzioni. Per tali ragioni il comune di Catanzaro ha provveduto a impugnare al Tar Calabria la delibera 449/2016 della Regione, pur ribadendo la necessità dell’attuazione della suddetta legge. La Riforma del welfare in particolare in Calabria non può essere un atto puramente burocratico, ma deve vedere il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Proprio per questo il sindaco Abramo aveva chiesto anticipatamente l’opportunità che la Regione convocasse i sindaci dei capoluoghi di Provincia e capofila degli ambiti territoriali, insieme ai rappresentanti del terzo settore, per meglio approfondire le problematiche ed evitare ripercussioni in un ambito delicato come quello dell’assistenza sociale che ha anche gravi ricadute occupazionali”.
