
Obiettivo Comune, Celia:"Dove sono finiti i paladini della catanzaresità?"
Venerdì 03 Febbraio 2017 15:53 di Redazione WebOggi.it
Dove sono finiti i movimenti e le associazioni che avevano fatto della “catanzaresità” la loro bandiera? Dove sono finiti i paladini dell’identità cittadina, pronti a fare le barricate per difendere il gonfalone giallorosso? Mentre il popolo catanzarese, anche se in maniera taciturna, ha già respinto con sdegno il “patto del caciocavallo” tra i due notabili cosentini Gentile e Magorno, si assiste al silenzio assordante di chi, evidentemente, ha cavalcato la “catanzaresità” solo per fini politici ed elettorali. Noi non siamo, per vocazione e cultura, campanilisti. Ma non credo sia possibile accettare che l’accordo trasversale tra il Partito Democratico e i reduci-transfughi del centrodestra sia stato siglato nella Città dei Bruzi.
Il Capoluogo è diventato il Trofeo che il duo Gentile-Magorno – complici i silenti e sottomessi dirigenti catanzaresi del centrosinistra – vorrebbero portare a Roma in cambio delle loro candidature blindate. Che pena. Mai era successo questo nella storia politica di Catanzaro. Tutti hanno commesso errori, compreso il centrodestra, ma nessuno era arrivato al punto di svendere la propria Città. Abbiamo un motivo in più per sostenere la riconferma di Sergio Abramo alla guida della città. Una candidatura, quella di Abramo, radicata a Catanzaro, nei quartieri, tra la gente. Il motivo è respingere questo ignobile attacco che viene non dalla Città di Cosenza, che consideriamo una consorella, ma dal vorace gruppo dirigente cosentino del centrosinistra che vorrebbe imporre il proprio dominio su tutta la Calabria. Svegliatevi, associazioni dell’identità catanzarese. Dimostrate che non siete subalterne al potere politico e non ingoiatevi l’indigesto “patto del caciocavallo”.
Marco Celia, Presidente Obiettivo Comune
