Nuova aggressione a personale medico al Pronto Soccorso del Pugliese-Ciaccio

Martedì 04 Settembre 2018 18:17 di Redazione WebOggi.it

Non più tardi di una settimana addietro (28/08/2018) avevamo denunciato ai vertici della Azienda Ospedaliera che con l’apertura del servizio Osservazioni Breve Intensiva all’interno del pronto soccorso avrebbe creato difficoltà operative nel servizio che risulta ad oggi gravato da un carico di lavorativo eccessivo, per tutti gli operatori ,e che avrebbe potuto sfociare in episodi di “eventi sentinella” con gravi conseguenze per i pazienti in primis  e successivamente  a cascata per il personale. L’apertura dell’osservazione breve intensiva, servizio dedicato specificatamente alla stabilizzazione ed all’assistenza dei pazienti adulti, è stata realizzata basandosi su un fabbisogno aziendale  di personale che non è stato incrementato alle nuove esigenze organizzative e pertanto la progettualità allo stato risulta “falsata” quindi i vertici dell’Azienda hanno usato il metodo della coperta troppo corta, togliendo dal pronto soccorso un infermiere ed un oss per turno. La Funzione Pubblica CGIL esprime  solidarietà al personale  del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro , per l’ennesima aggressione avvenuta lo scorso giorno  .  Ancora un volta un infermiere, un operatore socio sanitario ed una guardia del servizio di sicurezza   sono stati aggrediti da un paziente in attesa di essere visitato.  Oltre ai danni  fisici   e allo spavento del personale  aggredito , resta da parte del personale del pronto soccorso la rabbia per aver assistito per l’ennesima volta ad un episodio di violenza sul posto di lavoro.  Alla luce di quanto accaduto , la CGIL Funzione Pubblica  ribadisce quanto più volte segnalato  alla Dirigenza dell’ Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio circa il  mancato potenziamento di risorse necessarie ad una corretta assistenza nei confronti dei cittadini e una maggiore tutela degli operatori del pronto soccorso. Incolumità dei lavoratori resa ancora più a rischio anche in conseguenza della apertura del servizio OBI  riducendo il   personale infermieristico e operatori socio sanitari al pronto soccorso, ed a fronte dell’aumentato carico di lavoro degli operatori   : ciò provoca inevitabili rallentamenti nelle attività, file interminabili di utenti che con lo stesso codice di accesso sono costretti ad attendere il proprio turno per molte ore prima di essere sottoposti alle cure  necessarie. Situazione che quotidianamente,  in ogni ora della giornata, provoca il malcontento da parte degli utenti che riversano la propria rabbia sul poco personale in servizio. La situazione è insostenibile ed inaccettabile, in quanto, gli esempi di aggressione al personale  in servizio, sono ormai nella quotidiana ” normalità “ .  La FP CGIL pone con fermezza la  questione sicurezza, vera e propria emergenza per il pronto soccorso. Se un medico o un infermiere commettono un errore,  le indagini partono subito. Nel caso delle aggressioni denunciate , sono  lasciati soli e senza alcuna tutela. Le minacce verbali, gli spintoni e le spallate nel pronto soccorso  sono all’ordine del giorno così come le aggressioni vere e proprie stanno diventando sempre più frequenti, decine di casi ogni anno, con dati in costante aumento. E’ possibile che  si debba intervenire solo dopo essere successi episodi irreparabili  ?  Solo dopo ci si interroga se lo stesso poteva essere evitato. Con la giusta organizzazione e rispetto delle regole  si può e si deve lavorare in sicurezza, prevenendo eventuali e irrimediabili tragedie. La soluzione ottimale, sarebbe l’ aumento del numero di, infermieri, operatori socio sanitari e medici ;  inoltre  il posto fisso della Polizia di Stato dovrebbe essere posto all’interno dei locali del pronto soccorso: si garantirebbe la sicurezza a tutto il personale del Pronto Soccorso, e allo stesso tempo una maggiore celerità nelle prestazioni ai cittadini . Un solo pronto soccorso nella città di Catanzaro non è sufficiente.


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