
Non ancora inseriti nella dotazione organica delle ASP gli 80 psicologi a tempo indeterminato
Lunedì 26 Febbraio 2018 20:09 di Redazione WebOggi.it
Un segnale atteso e doveroso, non ancora giunto da parte della Regione Calabria in merito all’ annosa problematica riguardante gli 80 psicologi a tempo indeterminato trasferiti giuridicamente nel 2008 alle ASP ed ancora non inseriti, per come, dovuto nella dotazione organica e con il profilo di psicologo già ben indicato nel precedente trasferimento funzionale. -Si tratta soprattutto di mettere mano e dare precisazioni, con disponibilità e competenza, a dispositivi regionali di trasferimento effettuati nel 2008 in modo -a dir poco- affrettato ed impreciso, a smuovere le inadempienze di alcune ASP per come già sollecitato, al mancato dialogo tra Enti ; tutte cose che, per come ben comprensibile, non possono assolutamente ricadere sui lavoratori-psicologi. -Tanto tempo è già passato con rimpalli ad enti estranei lontani alla vicenda e tavoli di lavoro alla Regione non più riconvocati. Ancora oggi, si attende quello scatto di responsabilità che alcune volte amministrazioni e politica possono avere, per ristabilire , senza timori con verità e correttezza, la giusta normalizzazione lavorativa per tali professionisti. -Una Regione che quando vuole riesce a risolvere persino l’impossibile, anche situazioni apparentemente estranee e dai grandi numeri, non può non dare il meglio di sè stessa per giungere in tempi brevi al giusto riconoscimento – da più parti auspicato - del ruolo professionale-economica degli 80 psicologi a tempo indeterminato-tempo pieno delle ASP; professionisti con oltre 30 anni di attività, sempre in qualità di psicologo, nei servizi pubblici mantenuti aperti-attivi-produttivi con competenza specifica-autonomia professionale-relativa responsabilità, riducendo tempi attesa e le migrazione passiva, facendosi carico dei pazienti e soprattutto delle fasce più deboli : Neuropsichiatria infantile, Psichiatria, Neuropsicologia, Psicologia Oncologia, Sert, Consultori, CSM per come ben indicato dalle schede inviate dalle ASP alla Regione. -Era ed è ben evidente che, in un trasferimento intercompartimentale di personale già a tempo indeterminato, come quello degli 80 psicologi dalla Regione alle ASP avvenuto 2008 ancor più perché inserito nella L.R. finanziaria n.9/2007, vi erano atti conseguenziali che gli Uffici avrebbero dovuto effettuare; seppur sollecitati in ogni modo ed in tutte le sedi, questi seri professionisti persistono nell’adempiere il loro servizio e nel richiedere con forza il giusto riconoscimento dei loro diritti. -Il trasferimento dalla Regione alle ASP –divenute a tutti gli effetti datore di lavoro – avrebbe dovuto infatti comportare l’inserimento regolare del personale nella dotazione organica e nei posti liberi (trattasi di psicologi in carne ed ossa e non di fantasmi !). -L’inquadramento del personale trasferito avrebbe dovuto essere effettuato nell’immediatezza del trasferimento ed in base all’individuazione della posizione ad essa maggiormente corrispondente; il reale compito svolto da tali professionisti era del resto già nota alle ASP in quanto gli psicologi già vi prestavano funzionalmente servizio da molti anni, facendo anche incassare proventi all’Azienda. -Il Contratto di Lavoro dell’Amministrazione di destinazione avrebbe dovuto essere subito applicato ed in ogni caso quello più favorevole al lavoratore trasferito; nello specifico agli Psicologi, riconosciuti personale sanitario a tutti gli effetti, andava riconosciuto il CCNL della Sanità relativo al personale laureato-non medico (quale psicologo, farmacista, biologo, chimico, fisico - contratto applicato anche ai supplenti e psicologi a tempo determinato senza concorso). - Al personale trasferito andava comunque assicurata una pari opportunità di sviluppo professionale ed economico rispetto a quello previsto per i dipendenti dell’Ente di destinazione, senza creare incomprensibili discriminazioni tra personale che svolge la stessa funzione magari nello stesso servizio. In attesa di ogni positivo apprezzabile passo, è auspicabile che Regione, ASP, ogni Ufficio abbiano il massimo rispetto per questi professionisti, per i servizi psicologici mantenuti attivi nei vari Ospedali ed Ambulatori della Calabria, per le giuste rivendicazioni –insieme all’Ordine Professionale – di quei diritti del lavoro garantiti anche dallo Statuto Regionale e dalla Costituzione Italiana.
Gruppo Psicologi ASP a tempo indeterminato
