
"Negato un minuto di silenzio in consiglio comunale per il giovane immigrato ucciso in Calabria"
Sabato 16 Giugno 2018 08:25 di Redazione WebOggi.it
Negato un minuto di silenzio in consiglio comunale in memoria del giovane immigrato ucciso in Calabria. E' quanto accaduto nel corso dell'assemblea di ieri e a raccontarlo sul webo è uno dei due consiglieri che ha avanzato la richiesta, Gianmichele Bosco. L'altro è Nicola Fiorita.
Bosco racconta di aver lasciato l'aula indignato, di seguito il post sulla sua pagina Facebook.
"Consiglio comunale di Catanzaro 15/06/2018 abbandono indignato l'aula: odg accordo di programma regione/ provincia/ comune per la realizzazione del sistema metropolitano. In data 12/06/2018 il sottoscritto e Nicola Fiorita chiedevamo formalmente che i lavori fossero aperti dedicando un minuto di silenzio per il giovane sindacalista, Soumaila Sacko, ucciso barbaramente a San Calogero. Il presidente Polimeni ha ritenuto di rinviare il tutto al prossimo consiglio probabilmente per evitare di urtare la sensibilità di qualcuno. A seguito di ciò abbandonavo l'aula perché credo che prima di ogni decisione, di ogni accordo ci siano le persone, ci siano le vite umane! Restiamo UMANI".
La nota del consigliere Bosco
“Diffondiamo le notizie positive!” Così si concludeva il video in cui, il Presidente del Consiglio Polimeni, annunciava con giubilo il consiglio di ieri. Nessuno spazio, dunque, a quelle “notizie” che raccontano una Calabria amara, troppo importante la propaganda del “tutto va bene” per essere concessa una sospensione simbolica del tempo per ricordare una vita. Il ricordo di un sindacalista barbaramente ucciso in terra calabra non doveva minimamente obnubilare un giorno annunciato con così tanta enfasi. Marco Polimeni ha ritenuto opportuno “rinviare” al prossimo consiglio il minuto di raccoglimento che insieme a Nicola Fiorita avevo ritenuto di proporre e sul quale avevo ricevuto le più ampie rassicurazioni e condivisioni anche dallo stesso presidente . Inspiegabilmente nella giornata delle “buone notizie” non c’era spazio per Sacko Soumaila. Non è stato possibile dedicare 60 secondi perché era più importante apparire che essere e ad un’Assise dove l’umanità e la sensibilità vengono messe da parte non ho inteso partecipare e per tale ragione ho abbandonato i lavori dell’aula. Finanche il Presidente della Camera ha ritenuto doveroso far sentire la sua presenza ma la Catanzaro Istituzionale (quella non istituzionale il giorno prima aveva organizzato un sit-in in suo ricordo) è una terra di mezzo dove tutto questo può essere rinviato perché Sacko non doveva essere ucciso proprio prima di un Consiglio Comunale così importante!
