
Movida Lido, le proposte di Mellea
Mercoledì 09 Maggio 2018 14:55 di Redazione WebOggi.it
Fin da sempre si è sostenuto che le nostre idee si trasformano in azioni e alle nostre azioni diamo sempre un seguito. Ad un anno di distanza dalle passate amministrative, scrive Stefano Mellea già candidato al consiglio comunale, ci impegniamo per mantenere fede al "programma del consigliere", anche se non siamo riusciti ad ottenere un risultato che ci permettesse di essere eletti, per il bene della città. Ci si impegna nel cercare di far realizzare quanto messo nero su bianco ed il punto al quale si sta lavorando in questi giorni è: "sviluppo e difesa della città". Da un mese a questa parte la città, ed in particolare il quartiere Lido, è sotto osservazione dell'amministrazione comunale e ancor di più delle forze dell'ordine. Diversi controlli sono stati fatti ai gestori di locali notturni, diverse multe sono state emesse e qualche locale è stato chiuso, generando una reazione da parte dei gestori i quali hanno richiesto incontri con l'amministrazione comunale per risolvere al meglio il problema, nell'interesse di tutti. Per avere una risoluzione immediata -continua Stefano Mellea- visto l'imminente arrivo della stagione estiva e dare seguito alle due riunioni avvenute nei giorni scorsi tra comune e gestori dei locali, si é deciso di contribuire stilando alcuni punti per una futura ordinanza (protocollo numero 42017 del 3.5.2018, relative modifiche numero protocollo 42722 del 7.5.2018) indirizzata al sindaco Abramo ed all'assessore Alessio Sculco. Tale ordinanza potrebbe mettere d'accordo gestori di locali, amministrazione comunale, Prefetto e Questore. Sappiamo benissimo che il turista cerca sempre più le mete dove il divertimento e la movida la fa da padrona e bisogna ammettere che Catanzaro Lido, grazie al contributo dei gestori dei locali che continuano ad investire nelle loro attività, si è arrivati a buon punto per uno sviluppo completo per essere al pari di tante città internazionali e nazionali. Non si può permettere che l'amministrazione ma sopratutto Questore e Prefetto rovinino quanto fatto sino ad oggi, vanificando tutti i sacrifici solo perché a detta loro il quartiere Lido non è più sicuro: troppo rumore e troppi spacciatori. A questo si risponde con la richiesta di più pattugliamenti nelle strade da parte delle forze dell'ordine nelle ore serali e adeguarsi al resto delle città interessate dal nostro stesso fenomeno con poliziotti di quartiere. É impensabile -continua Mellea- che un locale non possa emettere musica perché disturba la quiete ed il sonno dei vicini residenti, di sicuro non si può fare una discoteca ad ogni angolo di strada ma gli si deve permettere tramite filodiffusione di emettere musica all'esterno del proprio locale con determinati decibel e fino ad una certa ora. Il proprietario del locale per un maggior controllo dell'area circoscritta al proprio ingresso dovrebbe mettere uno steward. Il vetro sicuramente non può e non deve essere più utilizzato per chi consuma la propria bevanda all'esterno del locale per ragioni di sicurezza, in cambio l'amministrazione comunale dovrebbe fare una ZTL dalle ore 21.00 alle ore 06.00 nella "zona rossa", dove gli esercizi sono altamente concentrati e il numero di pedoni è elevato per permettere di muoversi ed occupare la strada in tutta tranquillità, senza creare ingorghi e pericolo. Sappiamo tutti -conclude Stefano Mellea- che la legge e le ordinanze emesse vanno rispettate, punire chi le trasgredisce e sarebbe buono dare dei benefit a chi le rispetta. L'amministrazione potrebbe premiare con sgravi fiscali sull' occupazione del suolo pubblico o in collaborazione con la SIAE con sgravi sul pagamento della tassa dell'emissione suono. Queste alcune delle proposte che, si è certi, saranno un punto d'inizio per arrivare ad una unità d'intenti che farà remare tutti verso un'unica direzione: sviluppo complessivo della città tramite il turismo.
