Morte Colosimo, cordoglio da politica ed enti

Domenica 22 Ottobre 2017 11:06 di Redazione WebOggi.it

“Con la scomparsa del cavaliere Giovanni Colosimo, Catanzaro e la Calabria perdono uno dei suoi figli più illustri, simbolo e testimone dell’imprenditoria di successo, un esempio di riferimento capace di coniugare l’impegno nel lavoro con la sensibilità culturale e l’impegno sociale. Rimarranno per sempre indelebili i ricordi legati alla giornata dello scorso 10 marzo quando il Consiglio comunale ha voluto conferire a Colosimo la cittadinanza onoraria, il massimo riconoscimento fortemente voluto da tutto l’assise che in quella giornata ha condiviso uno straordinario momento di crescita raccogliendo in eredità la significativa lezione di vita del cavaliere. La classe dirigente calabrese e le nuove generazioni di imprenditori avranno l’onere di tenere sempre vivo il ricordo di un grande uomo che fino all’ultimo con le sue azioni ha rappresentato l’esempio concreto di come la determinazione e l’orgoglio possano consentire di raggiungere straordinari risultati. A tutta la famiglia Colosimo rivolgiamo, quindi, i più profondi sentimenti di cordoglio e di vicinanza”.

 

<<Bastava uno sguardo per capirsi. Una parola per comprendere un intero discorso. Giovanni Colosimo è stato un Amico, di quelli che ti porti nel cuore.>> E’ quanto afferma Paolo Abramo, già Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro e, ora, Presidente Onorario del Cinema Teatro Comunale. <<Un profondo affetto mi legava al Cavaliere. Il suo ricordo rimarrà vivo, non solo dentro me ma in tutti quelli che hanno avuto l’onore di conoscerlo, di viverlo, di lavorarci insieme. Il suo piglio deciso, la sua determinazione e passione, ne hanno fatto un grande imprenditore. Mi stringo al dolore dei suoi familiari. La città, l’intero territorio, subisce una grande perdita.>> Al cordoglio del Presidente Paolo Abramo si associa quello del direttore artistico del Comunale, Francesco Passafaro.

 

Esprimiamo a nome del gruppo consiliare e del suo capo gruppo Sergio Costanzo e del direttivo di #fareperCatanzaro il nostro personale e sincero cordoglio per la scomparsa del cavaliere Colosimo, e la nostra solidarietà per un dolore che sappiamo essere  così forte e profondo. E’ difficile immaginarlo non più accanto ai sui cari e alla nostra città alla quale tanto ha dato, ma l’affetto tenero e straordinario che sempre ha provato e dimostrato verso tutti, di sicuro, rende ciò resta di una separazione assai dolorosa un qualcosa di più sopportabile. Siamo certi che, proprio perché forte di quel suo “saper coltivare sentimenti e affetti”  non verrà mai dimenticato e resterà come esempio straordinario per le generazioni future. 

 

 

LA FONDAZIONE ARMONIE D'ARTE RICORDA IL CAVALIERE COLOSIMO “Anche il mondo della Cultura piange con commozione e tristezza la perdita del Cavaliere Giovanni Colosimo, uomo di grande intelligenza e sensibilità, imprenditore saggio, lungimirante e autentico amante dell’arte in una terra dove ció non é affatto usuale”. La Presidente della Fondazione Armonie d’Arte Chiara Giordano commenta così la scomparsa del Cavaliere Colosimo. “Il suo amore per l’Opera Lirica lo aveva portato ad avvicinarsi alla Fondazione Armonie d’Arte e a manifestarle concretamente il suo favore in occasione delle rappresentazioni operistiche al Parco Scolacium, come per lo spettacolo di Carmen dello scorso agosto. Conservo - afferma la Presidente Giordano - ricordi indelebili di alcune lunghe argute chiacchierate con il Cavaliere, dalle quali traspariva la sua grande passione per l’Opera  che seguiva con le figlie nei contesti nazionali più prestigiosi, e mi colpiva la lucidità dei commenti e delle valutazioni, cosí come l’apprezzamento per gli sforzi volti a portare nella sua terra allestimenti di valore, che incoraggiava e sosteneva". "A lui - prosegue ancora -, uomo che aveva un enorme bagaglio di esperienza e anche di conoscenza del sacrificio, non mancava la consapevolezza che lo sviluppo sociale ed economico, dunque la crescita autentica della sua Calabria, non poteva prescindere dallo sviluppo culturale, e per questo si spendeva concretamente. Una comprensione che faceva di lui, uomo di altri tempi, persona capace di incarnare insieme l’antico spirito mecenatico e il moderno management. Perdiamo con lui un compagno sensibile, aperto a condivisioni profonde; un interlocutore cordiale e affidabile; un vero Amico della Cultura. Alla famiglia un messaggio di profonda vicinanza e cordoglio da parte mia personale e del Consiglio tutto della Fondazione Armonie d’Arte”.


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