
Montuoro: "È la legge a prevedere la sede del provveditorato regionale della Calabria"
Giovedì 09 Febbraio 2017 08:29 di Redazione WebOggi.it
Non si comprende come mai l’incontro tra il presidente della Provincia Enzo Bruno e il dirigente generale del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Calabria abbia suscitato tanto stupore e rammarico a proposito dei nuovi locali da destinare a sede del Provveditorato nella città di Catanzaro. Si dimentica che è la legge, come è normale che sia, a prevedere che la sede del provveditorato regionale della Calabria sia, come è normale, nella città capoluogo: basti consultare non solo la legge 395/90, ma anche il recente decreto del presidente del Consiglio dei ministri n. 84 del 15 giugno 2015, il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia”, che alla tabella B stabilisce che la sedi del provveditorato regionale per la Calabria è Catanzaro. La disponibilità della Provincia di Catanzaro a concedere i propri locali è conseguente a quella dell’Amministrazione Comunale di Catanzaro di rendere disponibili dei locali che si trovano nel medesimo stabile su esplicita richiesta del DAP al fine di usufruire di una sede ampia e funzionale poiché i soli locali del Comune non erano sufficienti. Non si tratta certo di un’ipotesi tesa a penalizzare la città di Lamezia Terme - ed in tal senso sono incomprensibili determinati atteggiamenti - ma del rispetto di una indicazione di legge. Tra l’altro non si comprende perché il capoluogo debba essere privato di una propria prerogativa, quando invece è interesse di Lamezia Terme di vedersi riattivato il carcere cittadino. Anziché spogliare un santo per vestirne un altro, ci si deve attivare tutti per sollecitare i riferimenti in Parlamento per portare a termine una battaglia che la città di Lamezia Terme conduce ormai da tempo, quella per il carcere, e che Catanzaro condivide nel pieno accordo tra le due amministrazioni comunali.
Antonio Montuoro Consigliere Provinciale “Centrodestra per la Provincia di Catanzaro”
