Mirarchi: "Il Ponte Morandi di Catanzaro è sicuro"

Mercoledì 22 Agosto 2018 10:16 di Redazione WebOggi.it

“Il Ponte Morandi di Catanzaro è sicuro. Non ci sono più dubbi. Ed è chiaro che la notizia mi ha molto sollevato e dato anche la possibilità di tranquillizzare le decine di cittadini rivoltisi a me, subito dopo la tragedia di Genova, per chiedere notizie in merito all’infrastruttura della nostra città. Questa dunque la risultante, già nota peraltro, della riunione svoltasi ieri in Comune. Un incontro promosso dal sindaco Sergio Abramo con, fra gli altri, il coordinatore territoriale Giuseppe Ferrara, il segretario generale del coordinamento territoriale Giusto Laugelli e il capo centro di Anas Calabria  Rosario Montesano insieme al direttore dei lavori di manutenzione straordinaria del Viadotto Silvio Baudi. Un momento di confronto molto importante a cui hanno preso parte anche il vicesindaco Ivan Cardamone, il presidente del consiglio comunale Marco Polimeni, l’assessore ai Lavori Pubblici Franco Longo, il dirigente del settore competente Guido Bisceglia, l’ing. Rossana Gnasso dello staff di Abramo e il consigliere regionale Mimmo Tallini. Fra i presenti anche il sottoscritto, coinvolto molto opportunamente dal sindaco per la funzione istituzionale ricoperta e, come premesso, in ragione del ruolo di portavoce di tantissimi catanzaresi che attendevano di essere al più presto rassicurati”. Ha esordito così - in una nota stampa - il presidente della commissione Urbanistica, Patrimonio, Polizia urbana, Mobilità e Traffico e consigliere comunale di Catanzaro da Vivere, Antonio Mirarchi, che ha voluto ascoltare in prima persona gli esiti degli studi e dei test condotti dai tecnici dell’Ente nazionale delle Strade sul cosiddetto Ponte della Fiumarella. “Nei giorni immediatamente successivi al disastro di Genova – ha riferito Mirarchi – sono stato subissato, malgrado fossimo nel periodo di Ferragosto, di domande di parecchie persone che avevano il timore di attraversare il nostro Viadotto. Ebbene, quando ho rivolto i medesimi quesiti agli ingegneri dell’Anas, le loro risposte mi hanno subito confortato. E mi consentono pure di poter rasserenare chiunque debba attraversarlo, anche più volte al giorno, per lavoro o altri normali spostamenti quotidiani. Le condizioni del cemento armato del Morandi, ci è stato detto, è migliore di un terzo rispetto allo standard. Un verdetto che non ammette repliche e fa il paio con le tante chiare e meticolose spiegazioni forniteci da Baudi, durante il lungo colloquio, il quale ha il compito di dirigere una squadra di dieci operai alacremente al lavoro sotto la mega impalcatura ben visibile sotto il Ponte da ogni punto della città. Un gruppo specializzato che sta operando, coperto proprio da quel grande ponteggio, compiendo interventi utili alla manutenzione dell’infrastruttura e al contempo propedeutici all’adeguamento antisismico nel quadro di un progetto più ampio nel cui ambito rientrerà pure l’Unical. Fatti – ha aggiunto il presidente – che vanno messi in rilievo, veicolando un dato positivo inequivocabile: l’amministrazione municipale non si è mossa sull’onda emozionale sollevata dal tragico crollo di Genova ma anni fa. Lo spaventoso e catastrofico cedimento strutturale, per le nefaste conseguenze generate, ha però creato una vera e propria psicosi collettiva. Una comprensibile paura diffusa che ha dato il via a un tamtam sui social network in cui si sono rincorse centinaia di voci e pareri, in molti casi fin troppo fantasiosi e sconsideratamente allarmistici, comunque meritevoli di approfondimento e di parole di chiarezza. La gente si interrogava da tempo sulle condizioni del Viadotto, che in passato era stato fotografato e divenuto oggetto di conversazioni sulla sua stabilità, ma non era ad esempio al corrente di quanto precisato nella riunione di ieri dal sindaco. Il riferimento è alla circostanza che l’Amministrazione nel 2016 ha chiesto un finanziamento di 15 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del ponte e la realizzazione di ulteriori interventi sollecitati nel corso dell’incontro”.  Il consigliere Mirarchi ha poi ribadito, per l’ennesima volta, le domande poste sullo stato dell’infrastruttura: “Sentirci rispondere che le analisi del calcestruzzo sono molto confortanti ci ha portato a escludere ipotesi di limitazioni del traffico veicolare sul Ponte, di recente ventilati da alcuni esponenti dell’opposizione. La verità, però, è che non ce n’è bisogno. A riguardo non si deve fare confusione sul divieto di circolazione dei mezzi pesanti, a eccezione degli autobus, a cui è stato interdetto il passaggio sul Viadotto solo per evitare il generarsi di vibrazioni che potessero pregiudicare il lavoro degli operai sotto i piloni”. Nell’ultima parte del comunicato un soddisfatto Mirarchi ha infine fatto cenno al passo in avanti compiuto per la costruzione della rotatoria di Giovino. Sull’argomento ha espresso grande soddisfazione per l’imminente convocazione di un Tavolo Tecnico in cui saranno discussi tutti gli aspetti della fondamentale opera per la zona: “Abbiamo appreso, anche tramite una comunicazione ufficiale di Palazzo De Nobili, che sarà presentato entro la prima decade di settembre il progetto definitivo della nuova infrastruttura. Rotonda per cui è già disponibile il finanziamento, anticipazione fatta dal dott. Ferrara a margine della riunione sul nostro Viadotto Morandi”. 

Antonio Mirarchi, Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica, Patrimonio, Polizia Urbana, Mobilità e Traffico e Consigliere Comunale di Catanzaro da Vivere.      


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