
Mirarchi a Cavallaro: "Rispetto il professionista, ma uomo politico non lo è"
Lunedì 17 Settembre 2018 08:21 di Redazione WebOggi.it
“Se po’ vole’ bene a tanti, ma l’ammore ninnè... l’ammor è n’ata cosa!, diceva la straordinaria Sophia Loren. E a mio avviso questa citazione si può mutuare per definire l’assessore all’Ambiente Domenico Cavallaro, persona signorile e perbene attualmente con una carica politica. Ma che uomo politico non è, perché essere tale è un’altra cosa. So bene, pur avendo rispetto per il professionista Cavallaro, di essere caustico, però non posso astenermi dall’esprimere un giudizio così tranchant dopo l’improvvida uscita dell’assessore nei miei confronti sul tema dell’istituzionalizzazione, per così definirla, delle Dune di Giovino. Mi riferisco a una nota stampa in cui Cavallaro mi invita a informarmi sulla questione e addirittura mi suggerisce in che modo impiegare le mie energie”. Questo l’incipit di un comunicato inviato dal presidente della commissione ‘Urbanistica, Patrimonio, Polizia urbana, Mobilità e Traffico’, e consigliere comunale di Catanzaro da Vivere Antonio Mirarchi che replica seccamente all’assessore: “A differenza del sottoscritto, è un ripescato. Una figura che il sindaco, all’atto di una rimodulazione di Giunta, ha voluto accanto a sé, affidandogli alcune deleghe. Fatto che, in re ipsa, porta quantomeno a dubitare sulla concreta autonomia, rispetto alle scelte di Sergio Abramo, di un membro dell’Esecutivo non eletto bensì nominato e quindi privo di consenso popolare. Ma non è certo in tale passaggio che ravviso un’anomalia. L’aspetto da stigmatizzare – rincara la dose Mirarchi – è infatti un altro e si rinviene nel comportamento di Cavallaro, che contesta l’intervento di un consigliere. Atteggiamento incomprensibile che mi porta a ribadire, pur comprendendo la smania del diretto interessato di sostenere il sindaco al pari peraltro di tutti noi della maggioranza quando si agisce per il bene della comunità, la sua scarsa conoscenza della politica. Una disinformazione, questa sì, palese e grave, poiché dovrebbe sapere che un componente del civico consesso nella qualità di amministratore può, anzi deve, approfondire ogni argomento inerente al buon governo della città mentre un membro della Giunta è obbligato a limitarsi all’esame delle tematiche relative ai settori di cui è referente. Mi pare allora di poter dire che, nel caso di specie, c’è stata un’inopportuna invasione di campo”. Ma la piccata risposta di Mirarchi non è ancora finita, dal momento che prosegue: “Rammenti Cavallaro, al pari di tutti gli altri, un aspetto fondamentale: io di energie ne ho da vendere. E non ne lesino, anche intuendo come le mie battaglie nell’esclusivo interesse dei catanzaresi possano sovente dare fastidio a tanti. Non solo agli avversari, quindi, ma talvolta anche agli alleati. Comunque sia, l’assessore intanto prenda la buona abitudine di coinvolgermi, al pari di qualche altro esponente del vertice comunale, quando si prendono decisioni riguardanti gli ambiti di mia competenza quale presidente di Commissione, per come dovrebbe regolarmente avvenire, e poi espleti il ruolo ricoperto da ‘esterno’ senza impropri sconfinamenti. Ma sono sicuro che da adesso in avanti, imparata la lezione, sarà così. Allo stesso modo – asserisce ancora Mirarchi – mi auguro di essere avvisato per tempo sulle pratiche da portare in discussione nella civica assise in maniera da poter convocare una Commissione ad hoc non come avvenuti nell’ultimo Consiglio, in programma giovedì scorso, in cui sono stato costretto a dare forfait perché realmente impreparato sul tema e non certo per colpa mia. A Cavallaro, che quasi sempre si limita a ‘smistare’ le istanze a lui rivolte a suoi colleghi di Giunta e a dirigenti come ad esempio su questioni chiave quali il PalaGreco, sarebbe dunque stato utile soffermarsi ulteriormente sulle Dune in un organo istituzionale come la Commissione. Altro che fare chiacchiere e rilasciare commenti fuori luogo”. Il consigliere Mirarchi termina infine la lunga Filippica: “Mentre in altre realtà si registrano successi importanti sul fronte dello sport, nel capoluogo muore. Ucciso, a partire dall’associazionismo, fino al punto che di questo passo Cavallaro rischia la revoca di tale delega. Invece di dire ‘spropositi’, potrebbe dunque confrontarsi con il sottoscritto che vanta oltre 40 anni d’esperienza nel calcio nelle vesti di giocatore, allenatore e dirigente di club”.
Antonio Mirarchi, Presidente della Commissione Consiliare ‘Urbanistica, Patrimonio, Polizia Urbana, Mobilità e Traffico’ e Consigliere Comunale di Catanzaro da Vivere.
