Migranti, così non si aiuta, si umilia.

Martedì 21 Febbraio 2017 10:10 di Redazione WebOggi.it

Migranti, così non si aiuta, si umilia.

Sono da sempre perl'accoglienza e la solidarietà ma la decisione pilatesca ed irresponsabile del governo di scaricare sui Comuni la questione migranti è da contestare e contrastare.

Gli invii di cui si discute in questi giorni in seguito alle richieste del Ministero degli Interni e  Prefetture, aggravano una problematica già seria e complessa. È la mercificazione della persona umana, nulla si spiega e nessuno chiede cosa si può fare insieme ma semplicemente "quanto dà lo Stato?".

Sono 5 euro al giorno ad ogni migrante e 30 euro al giorno per tutte le spese, in totale 35 euro giornaliere. E poi? Il nulla.

Questo non è né aiuto, né integrazione, ma una logica perversa ed improvvisata che crea ulteriori conflitti e impoverimento dei territori sempre più privi di ogni possibilità di ripresa. Una forma di deportazione di massa senza senso che dimostra l'incapacità e la mancanza di ogni autorevolezza delle nostre Istituzioni.

Migranti si, ma con un preciso piano di utilizzazione volto a gratificare la loro presenza ed impegno e non semplice assistenza che mortifica loro stessi e tutti noi. La cosa peggiore è far stazionare senza alcuna utilizzazione e lavoro esseri umani a cui già vienenegata la propria identità e cultura.

Il lavoro non è un optional ma condizione necessaria ed indispensabile di ogni vita umana, condannare questa gente a non far nulla è una pena senza eguali.

Mi auguro che sindaci econsigli comunali intervengano con determinazione e fermezza chiamando in causale massime autorità istituzionali nazionali ed europee. Hanno inviato la merce ma non le modalità di utilizzo dimenticando che trattasi di persone umane la cui dignità è sacrosanta, come la nostra.

Raffaele PapaCoord. IdM Prov. Cs


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