
Merante e Triffiletti (FI): "Perchè non si convoca il Consiglio comunale? Si lavora contro Abramo?"
Martedì 11 Settembre 2018 15:29 di Redazione WebOggi.it
Di seguito la dichiarazione dei consiglieri di Forza Italia Giovanni Merante e Antonio Triffiletti
“Vorremmo capire i motivi per i quali il consiglio comunale non viene convocato oramai da diverso tempo. Eppure ci sembra che le ferie siano finite da un pezzo e l’attività amministrativa sia ripresa regolarmente. A chi addossare, dunque, la responsabilità di questo autentico blackout del pieno esercizio delle funzioni in capo al consigliere comunale?
Se non ci sono pratiche da discutere, allora bisogna pensare che la giunta e i dirigenti non producono atti sui quali chiamare il consiglio comunale. Eppure le commissioni consiliari demandate a dare pareri sulle deliberazioni lavorano regolarmente, ciò significa che le proposte ci sono. E perché dunque si arenano nel passaggio al consiglio e si impedisce. Così, ai consiglieri di esercitare il ruolo al quale sono stati demandati dal corpo elettorale e cioè di controllare di verificare e di proporre ? Dovremmo dedurre, quindi, che la giunta si sostituisce anche al ruolo del consiglio lascando a quest’ultimo il compito di discutere di debiti fuori bilancio, dell’approvazione dell’esercizio finanziario o dell’assestamento di bilancio. Compito, quest’ultimo, demandato per legge al civico consesso. Ordinamento che stabilisce scadenze ben precise, altrimenti anche questi adempimenti verrebbero rinviati sine vie. Un comportamento che non può essere né tollerato e né tanto meno sottaciuto, proprio perché si impedisce ai rappresentanti dei cittadini, democraticamente eletti, l’esercizio delle loro funzioni.
Se il consiglio non è messo nelle condizioni di lavorare significa che gli assessori latitano o che i dirigenti, pur percependo fior di premi, non producono concretamente iniziative meritevoli dell’attenzione della massima assise comunale. Tutto ciò finisce per produrre mancate risposte ai problemi della gente e di conseguenza il venir meno all’attuazione del programma del sindaco Abramo. C’è, quindi, qualcuno che lavora con mezzucci per questa finalità ? Potremmo pensare anche questo in quanto il ritardo nel regolare svolgimento istituzionale coincide con la vigilia di competizioni elettorali importanti che vedranno direttamente impegnato il nostro sindaco Abramo. C’è, dunque, la necessità di un chiarimento serio e leale tra le forze che compongono la maggioranza per capire dove stanno gli intoppi e chiarirci in che modo si intende portare avanti il nostro programma. C’è la necessità che tutti insieme remiamo per un obiettivo che è quello della crescita e dello sviluppo della nostra città contenuto nel disegno progettuale del sindaco Abramo e sul quale abbiamo ricevuto la fiducia dei cittadini. Non ci possono essere fughe in avanti o momentanee ritirate politicamente strategiche. I lavori del consiglio possono rappresentare la cartina di tornasole della situazione dove, cioè, ognuno dovrà riporre la maschera dell’ipocrisia politica”.
