
Mentre Roma discute Sagunto è espugnata
Giovedì 02 Novembre 2017 12:55 di Redazione WebOggi.it
Nei giorni scorsi la stampa ed i social hanno dato risalto alla notizia che dal 10 dicembre sulla direttrice Roma- Reggio Calabria e viceversa verrà attivata una nuova coppia di frecciargento. L’operazione, condotta dagli assessorati ai trasporti ed alle infrastrutture è sicuramente meritoria e dimostra che, almeno sui collegamenti di carattere nazionale, questa giunta ha messo un punto a favore dei calabresi. Nella conferenza stampa di presentazione il Presidente Oliverio ha elencato, cosa che ormai fa da almeno due anni, le prossime tappe ed i prossimi investimenti per far definitivamente decollare la regione, e forse, come ha detto Renzi sul treno che ha percorso un pezzo della Calabria, portarla in Italia. Già il fatto che Oliverio si sia accorto solo ora, dopo circa trent’anni nei quali ha ricoperto qualsiasi incarico politico ed Istituzionale locale regionale e nazionale, che da Rosarno a Cirò ci si impiega più di tre ore, la dice lunga sulla conoscenza che ha della regione che governa. Far invadere la stampa e i social con slogan con i quali si enfatizza l’ammodernamento della Jonica, mai fatto in 150 anni, dopo di ché a linea ammodernata corrispondono stessi numeri di treni e stessi materiali (gli inter city sono effettuati con una vecchia automotrice) mi sa tanto di propaganda spicciola ed elettorale. Il Presidente continua a sostenere che la regione spenderà 6 milioni di euro per lo studio di fattibilità della linea ad alta velocità da Salerno a Reggio Calabria. Sostiene altresì che ci sono 300 milioni per l’ammodernamento ed elettrificazione della linea da Settingiano a Lamezia, per la quale era stato dato incarico ad Rfi dello studio di fattibilità, che ad oggi non trova nessun riscontro nella realtà. Il Presidente aveva altresì annunciato un ulteriore studio di fattibilità per l’ammodernamento della linea delle FdC Catanzaro Cosenza ed anche di questa non si conosce a che punto è lo studio che era stato assegnato alle FdC. Nel frattempo però i calabresi, ed i cittadini delle città capoluogo dove esistono le aziende di trasporto pubblico, continuano a non avere un trasporto decente, continuano a viaggiare su mezzi antidiluviani e per mancanza di collegamenti sono costretti ad usare il mezzo proprio per spostarsi nelle proprie città e nella regione. Un posto dove è possibile verificare il fallimento delle politiche dei trasporti e mobilità è l’area di Germaneto dove ormai non bastano i parcheggi, anche abbondantemente realizzati, e dove si possono osservare le auto che invadono, dove ci sono, anche i marciapiedi, e Oliverio dal 10° piano ha una buona visuale, sia vicino alla casa dei calabresi, sia nei pressi del Policlinico che alla facoltà di giurisprudenza. Caro Presidente, l’alta velocità nel Paese è stata realizzata e pagata con il contributo di tutti gli Italiani, non vedo perché lo studio di fattibilità da Salerno a Reggio Calabria deve essere pagato solo dai calabresi. Quella somma invece dovrebbe essere utilizzata per l’acquisto di nuovi treni e nuovi autobus per consentire l’effettuazione di più treni e più corse autobus, oltre che un risparmio per le famiglie anche un’opera meritoria contro l’inquinamento atmosferico. E’ di ieri la notizia della nomina del Dott. Cribari, commercialista, esperto di trasporti già presidente dell’azienda trasporti di Cosenza (un caso?), a Commissario dell’autorità regionale dei trasporti Art-Cal. Di questa struttura nessuno ad oggi si è accorto della sua mission nè di quello che ha prodotto. I calabresi sono stanchi di annunci ed hanno il diritto di essere considerati cittadini alla stregua delle altre regioni, adesso, non quando Renzi deciderà che la Calabria diventa Italia. Caro Presidente gli annunci possono anche essere momentaneamente efficaci ma a lungo andare diventano boumerang.
Antonio Tarantino Art.1MdP Catanzaro
