
Meno male che ogni tanto ci sono le elezioni ….. per non dimenticare
Lunedì 27 Marzo 2017 12:43 di Redazione WebOggi.it
Dice la canzone di Antonello Venditti che “ci vorrebbe un amico per poterti dimenticare”. A Catanzaro, invece, ci vuole una campagna elettorale per cercare di farci dimenticare… Proprio così: perché in prossimità delle elezioni chi ha amministrato fino ad ora cerca di fare dimenticare i cinque anni passati a fare il bene proprio anziché quello comune; ed anche molti di quelli che si propongono come alternativa, cercano di far dimenticare che per cinque anni sono stati silenziosi o “collaborativi”. La città è un fiorire di chiusure di cantieri, tagli di nastri e, dietro le quinte, cominciano le solite promesse che sfruttano la sofferenza ed il malessere di tanta gente per accaparrarsi voti e sostegni. C’è chi fa campagna elettorale tagliando nastri e c’è chi si appresta a fare campagna elettorale mettendo in campo liste su liste nel tentativo di candidare l’intera città. Ed intanto dimentichiamo (ah ! quanto è corta la nostra memoria !) la sporcizia e la spazzatura che per anni ha invaso le nostre strade, fino all’uscio delle case (e che in qualche caso continua ad esserci ancora adesso); le strade piene di buche; le frane e gli allagamenti che si sono verificati puntualmente ad ogni pioggia un po’ più intensa (quante chiusure delle scuole per evitare disagi !); l’acqua erogata a singhiozzo implorando santa Domenica di pensarci almeno lei; i giardini pubblici e le aree verdi abbandonate ed impraticabili; la corruzione ed il malaffare (qualcuno ricorda ancora “catanzaropoli” ?); l’esodo dei giovani dalla nostra città; etc……. Oggi tutto questo dovrebbe essere dimenticato, messo da parte perché si pianta qualche albero o si fa un po’ di pulizia; ancora una volta si vogliono considerare gli elettori degli stupidi, persone affette da demenza, tutte tese a ringraziare quanti, con i soldi pubblici (cioè nostri), si stanno ricordando solo ora di tutto quello che è stato dimenticato per anni. Ma io mi chiedo dove sono stati fino ad ora tutti questi maghi della politica, questi amanti dei quartieri in cui viviamo (specie di quelli periferici) ? E considerato che io vivo nel quartiere Corvo mi chiedo dove erano quando circa un anno fa è stato avviato un contenzioso con l’amministrazione comunale (rimasto senza risposta) a proposito della rettifica di una delibera della giunta Comunale relativa alla trasformazione del diritto di superficie dei terreni (su cui sorgono molti fabbricati della zona sud della città) in diritto di proprietà ? Una delibera con la quale questa amministrazione comunale sta cercando di fare cassa chiedendo ai proprietari degli alloggi (circa 1000 solo tra Corvo, Aranceto e Pistoia) di sborsare, per questa trasformazione, mediamente circa € 4.500 ad appartamento, in un momento di crisi ed in una situazione in cui molte famiglie vivono il dramma della mancanza di lavoro e della precarietà. Con qualche abbellimento dell’ultima ora, questi novelli Robin Hood, cercano di farci dimenticare che in questa zona periferica della città sono state proprio le scelte dissennate di carattere urbanistico e sociale, ed il successivo disinteresse, di tutte le amministrazioni di oggi e di ieri, a determinare l’attuale situazione di pesante degrado sociale e di completo abbandono di vaste aree di questo territorio. Oltre al danno di aver fatto dei sacrifici per realizzare delle case in queste zone della città, che dovevano essere un gioiello e che invece sono state semplicemente dimenticate, si sta cercando di aggiungere anche la beffa del pagamento di questo “pizzo”; con la velata minaccia che se non si provvederà al pagamento il Comune, allo scadere della convenzione “diviene proprietario degli edifici, alloggi ed opere, e delle loro pertinenze, come di quanto altro sia stato costruito al di sopra e al di sotto del suolo dato in concessione..” Bene! Penso che i cittadini di Catanzaro, se hanno veramente a cuore le sorti di questa città, dovrebbero ricordare bene come sono stati amministrati, dovrebbero evitare di farsi ubriacare da parole e promesse e provare a dare il benservito a quanti, maggioranze e finte opposizioni, hanno continuato a dimenticare il bene di tutti per pensare solo al bene personale. Il vento sta cambiando.
Sergio Lavecchia – cittadino libero residente nel quartiere Corvo
