
Maxi insediamento abitativo Caraffa, Abramo sollecita Regione per annullamento in autotutela
Lunedì 21 Maggio 2018 17:00 di Redazione WebOggi.it
Il sindaco Abramo ha sollecitato al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, l’attivazione dei procedimenti necessari per l’annullamento in autotutela relativo al maxi insediamento abitativo nel territorio confinante di Caraffa. La presa ufficiale del sindaco fa seguito alla netta presa di posizione già espressa lo scorso mese di marzo, a nome dell’intera amministrazione dall’assessore all’urbanistica Modestina Migliaccio Santacroce, con la quale ribadiva la contrarietà, già espressa fin dal 2013, dell’amministrazione Abramo alla mega lottizzazione. Contrarietà in quanto si configurava un procedimento illegittimo poiché in violazione della norma della Legge Urbanistica Regionale che rende obbligatorio l'acquisizione dei pareri dei Comuni contermini nel caso in cui si approvino varianti allo strumento urbanistico vigente. Inoltre, venne contestata la correttezza amministrativa per violazione del principio della leale collaborazione che deve caratterizzare la gestione concertata delle aree territoriali comprensoriali. In sostanza, con tale nota si chiedeva anche alla Regione Calabria e alla Provincia di Catanzaro di esercitare i poteri di controllo allo scopo di conformarsi alle obbligatorie norme della Legge Urbanistica Regionale. Ora il sindaco Abramo ha formalizzato la richiesta di un sollecito intervento d’annullamento in autotutela. L’atto, che porta la firma anche dell’assessore Modestina Migliaccio Santacroce e del dirigente del settore urbanistica, Giuseppe Lonetti, sintetizza le criticità e le illegittimità rilevate dal Comune di Catanzaro in relazione all’ipotizzata costruzione di un complesso residenziale “ incidente nell’area immediatamente prossima al confine col Comune di Catanzaro e prospiciente le aree di Germaneto caratterizzate da importanti interventi territoriali di livello regionale di natura sanitaria e direzionale. In particolare viene ricordato che: - il Comune di Catanzaro nel mese di Dicembre 2013 allo scopo di tutelare sotto il profilo urbanistico e ambientale il proprio territorio ha ritenuto di contestare con atto formale sopra citato, e, anche con l’incontro avvenuto presso la sede comunale, la certezza dell’illegittimità del procedimento allora avviato, previo Conferenza di Pianificazione, dal Comune di Caraffa; - le insuperabili illegittimità formalizzate riguardavano la violazione della norma prevista dall’art. 27 comma 2 della legge Urbanistica Regionale in cui il Comune di Catanzaro doveva essere formalmente invitato nella Conferenza di Pianificazione per potere esprimere il proprio parere relativamente all’approvazione in variante dell’intervento ai sensi dell’art. 18 della legge 203/91 ed inoltre la certezza dell’esistenza del parere, di fatto negativo, reso per la propria competenza dalla Provincia di Catanzaro in relazione alla verifica di conformità col Piano Territoriale Comprensoriale Provinciale ( P.T.C.P. ): - relativamente a quanto richiesto il Comune di Caraffa, pur avendo assunto impegno col Comune di Catanzaro, non ha riavviato il procedimento della Conferenza di Pianificazione allo scopo di consentire al Comune di Catanzaro di esprimere dovutamente il proprio parere urbanistico eliminando la già evidenziata illegittimità per il contrasto col citato art. 27 comma 2 della Legge Urbanistica Regionale. - la Regione Calabria e la Provincia di Catanzaro, pur avendo avuto conoscenza formale e quindi a valenza giuridica, non hanno esercitato alcuna funzioni di controllo sul citato procedimento urbanistico per come previsto dalla Legge Urbanistica Regionale, provocando gravi danni urbanistici al Comune di Catanzaro, per quanto riguarda gli indirizzi urbanistici approvati dal Consiglio Comunale specificamente sul comprensorio territoriale di Germaneto, ma anche al P.T.C.P ( Piano Territoriale Comprensoriale Provinciale ) e al Q.T.R.P. ( Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico ) giacché l’area di Germaneto ed il comprensorio territoriale in cui gravita sono considerate strategiche sotto il profilo urbanistico. - risulta, sotto il profilo giuridico, molto grave in termini di tutela anche ambientale e paesaggistica quanto acquisito sulla stampa relativamente al parere negativo sulla Valutazione Ambientale Strategica ( V.A.S. ) reso dalla Commissione regionale competente. Il Comune ha chiesto un immediato incontro al Presidente della Regione Calabria, alla presenza degli altri soggetti istituzionali cointeressati, allo scopo di procedere con urgenza alla verifica formale del predetto procedimento per concertare i provvedimenti di autotutela trattandosi nella fattispecie di danni non solo urbanistici e territoriali per il comune di Catanzaro, ma, addirittura, violazioni normative che incidono gravemente sulla tutela ambientale e paesaggistica dell’importante e strategico comprensorio di Germaneto, per come previsto nel P.T.C.P e nel Q.T.R.P. ad esclusiva competenza e responsabilità della Regione Calabria e della Provincia di Catanzaro.
